Il procuratore aggiunto di Latina, Luigia Spinelli, ha ottenuto dal gip Francesca Zani il giudizio immediato per i 16 imputati dell’operazione “Pac-Man”, condotta dalla Squadra Mobile. Il processo prenderà il via il 12 novembre davanti al terzo collegio del Tribunale pontino. Al centro dell’inchiesta, che ha disvelato un quadro di violenza e degrado tra spaccio, attentati dinamitardi, incendi ritorsivi e racket, spicca la figura di Francesco D’Antonio (già condannato per l’omicidio di Matteo Vaccaro), ritenuto il promotore del gruppo insieme ad Antonio Mazzucco detto “Tulò” e a Ferdinando Ciarelli. Tra gli imputati figura anche Alex Iannaccone, braccio destro di D’Antonio.
A D’Antonio e ad altri sodali viene contestata, tra l’altro, la detenzione di un arsenale scovato a San Felice Circeo con 7 pistole, bombe carta e 250 grammi di tritolo. Due le novità principali sul fronte difensivo: D’Antonio ha nominato come legale l’avvocato Valeria Maffei, nota per assistere diversi collaboratori di giustizia (tra cui Gaspare Spatuzza), scelta che lascia presagire l’avvio di un percorso di collaborazione con lo Stato; Mazzucco è invece difeso dall’avvocato Daniele Karrer. Nel giudizio si contano 14 parti offese individuate dalla Procura.