Droga, armi, gestione abusiva degli alloggi popolari e un agguato nato per vendetta. È la testimonianza depositata in Corte d’Assise dal collaboratore di giustizia Agostino Riccardo nel processo per l’omicidio di Paolo Celani, freddato in viale Petrarca a Latina nel gennaio 2010.
Nel mirino degli inquirenti Giulia De Rosa, indicata come presunta mandante, e Marco Ranieri, ritenuto l’esecutore materiale. Secondo il pentito, l’agguato sarebbe maturato nell’ambiente dello spaccio per la mancata restituzione di un oggetto di valore, forse un Rolex, dato alla vittima in cambio di cocaina
Riccardo ha inoltre delineato il presunto controllo criminale esercitato all’epoca nella zona tra via Londra e viale Kennedy. Il processo riprenderà il 15 dicembre con il controesame della difesa.