IL PRESIDIO

Caldo e morti sul lavoro, sciopero e sit-in davanti la Prefettura. LE INTERVISTE

I sindacati chiedono con forza il rafforzamento immediato delle ispezioni e dei controlli nei cantieri da parte degli organi preposti, la piena applicazione dell’ordinanza della Regione Lazio che vieta il lavoro all'aperto nelle ore più calde durante le ondate di calore

Caldo e morti sul lavoro, sciopero e sit-in davanti la Prefettura. LE INTERVISTE

La categoria degli edili è scesa in piazza davanti la prefettura di Latina per manifestare in seguito alla morte di due operai in meno di 24 ore nel capoluogo pontino lunedì e martedì sorso. Dopo il decesso di Wladyslaw Pernal, 64 anni, di origine polacca, scomparso mentre cambiava delle piastrelle su un terrazzo nel quartiere Nuovo Latina, e di Francesco Gritto, 54 anni, che invece si è sentito male mentre lavorava in un cantiere fotovoltaico a Borgo Santa Maria, i lavoratori del settore edile hanno incrociato le braccia per 8 ore. Lo sciopero proclamato da Cgil, Cisl e Uil.

I segretari generali e di categoria sono stati ricevuti dal Prefetto di Latina. I sindacati chiedono con forza il rafforzamento immediato delle ispezioni e dei controlli nei cantieri da parte degli organi preposti, la piena applicazione dell’ordinanza della Regione Lazio che vieta il lavoro all’aperto nelle ore più calde durante le ondate di calore e misure di sostegno al reddito estese dalla Regione anche agli altri settori produttivi, affinché «nessun lavoratore debba mai più trovarsi a scegliere tra la tutela della propria salute e il salario».

Le interviste