Nuova udienza

Morte di Federico Salvagni, in aula la psicologa e il medico legale

Il legale di Sacco ha chiesto i domiciliari. Il papà di Federico ha annunciato un nuovo sit-in davanti al Tribunale di Latina il 18 novembre dalle 8.30 alle 10.00.

Morte di Federico Salvagni, in aula la psicologa e il medico legale

Nuova udienza oggi per la morte di Federico Salvagni, il giovane investito e ucciso sulla ex provinciale per San Felice Circeo, a Terracina, la notte di Ferragosto del 2025. Alla sbarra Gioacchino Sacco, che deve rispondere di omicidio stradale con l’aggravante della fuga.

Sono stati ascoltati i testimoni di parte civile, e tra questi la consulente psicologa che ha svolto colloqui con i famigliari di Federico Salvagni e ha parlato della reazione del fratello gemello della vittima, presente al momento dell’incidente, con sentimenti di rabbia e stress.
Ascoltata anche il medico legale che ha assistito all’autopsia del consulente nominato dalla Procura. Federico, ha detto, non è morto sul colpo, e in un primo momento dopo le manovre di primo soccorso aveva ripreso a respirare.

Il legale di Gioacchino Sacco ha chiesto la sostituzione della misura cautelare in carcere con gli arresti domiciliari, con l’opposizione del Pubblico Ministero.

Il processo riprenderà il 18 novembre per ascoltare altri testimoni di parte civile. Per quella data il papà di Federico, Franco Salvagni, ha annunciato un nuovo sit in davanti al Tribunale di Latina dalle 8.30 alle 10.00.

«È stato veramente di cattivo gusto da parte dell’avvocato della difesa strumentalizzare una frase riferita dal gemello di Federico alla psicoterapeuta, che ha testimoniato oggi in aula. Gli avvocati hanno il diritto di fare il loro lavoro, ma si è superato ogni limite di decenza, rispetto ed etica morale. E si ha avuto anche il coraggio di richiedere i domiciliari per Sacco sostenendo temi fantasiosi. Ho creduto nella giustizia, ora la giustizia deve dimostrarmi di non aver sbagliato», ha dichiarato Franco Salvagni al termine dell’udienza.