la selezione

La Biblioteca “Aldo Manuzio” tra le cinque biblioteche del Lazio scelte come nuovi Presidi Nati per Leggere

La sindaca Celentano: "E' un riconoscimento importante e, soprattutto, conferma la bontà del percorso che stiamo costruendo per restituire alla città una biblioteca sempre più viva, accessibile e vicina alle persone"

La Biblioteca “Aldo Manuzio” tra le cinque biblioteche del Lazio scelte come nuovi Presidi Nati per Leggere

La Biblioteca comunale “Aldo Manuzio” di Latina è stata selezionata tra le cinque biblioteche del Lazio nelle quali saranno istituiti nuovi Presidi Nati per Leggere, nell’ambito dell’VIII edizione del progetto “Piccoli lettori, grandi visioni. Fondare presidi Nati per Leggere nelle biblioteche del Lazio”. Il progetto rientra nel programma SALi Sulle Ali dei Libri, promosso dalla Regione Lazio – Direzione regionale Cultura, Politiche giovanili e Lazio creativo, Area Servizi culturali e promozione della lettura, e curato dalla Sezione Lazio dell’Associazione Italiana Biblioteche, in collaborazione con il Coordinamento regionale Nati per Leggere Lazio.

La selezione rappresenta un nuovo risultato nel percorso di rilancio e rinnovamento della Biblioteca “Aldo Manuzio” portato avanti dal Servizio Cultura del Comune di Latina e si integra con le azioni già programmate attraverso “Manuzio 2026 – Una biblioteca che unisce”, progetto finanziato dalla Regione Lazio e finalizzato a rafforzare la biblioteca come spazio culturale aperto, inclusivo e capace di costruire nuove relazioni con la comunità.

In questa cornice, il nuovo Presidio Nati per Leggere assume un valore particolare: consente di consolidare l’attenzione verso la prima infanzia e le famiglie, mettendo in rete biblioteca, operatori e volontari del territorio e investendo sulla formazione, sull’ampliamento delle dotazioni librarie e sulla promozione della lettura fin dai primi anni di vita. Al Palazzo della Cultura di Latina si è svolta la giornata conclusiva in presenza del percorso di formazione Nati per Leggere, preceduta dalla prima fase di formazione a distanza e rivolta a operatrici, operatori, volontarie e volontari coinvolti nella costruzione della rete territoriale del nuovo Presidio.

Ad introdurre la giornata è stata l’avvocato Elena Lusena, responsabile del Servizio Cultura del Comune di Latina e Responsabile della Biblioteca comunale “Aldo Manuzio”, che ha illustrato il percorso intrapreso dall’Amministrazione per il rilancio della Biblioteca e il valore dell’ingresso nella rete Nati per Leggere. La formazione è stata curata dalle formatrici Nati per Leggere Egizia Cecchi e Loredana Marciano, con la partecipazione di Danilo Di Camillo, referente AIB del Coordinamento regionale Lazio, in una giornata dedicata ai principi, agli strumenti e alle modalità operative del programma e alla costruzione di una rete territoriale capace di coinvolgere professionalità e realtà diverse attorno alla promozione della lettura nella prima infanzia. Con la conclusione del percorso formativo, il progetto entra ora nella sua fase operativa, con l’obiettivo di radicare il nuovo Presidio nella città e costruire una collaborazione stabile tra biblioteca, famiglie, operatori e volontari del territorio.

“La scelta della Biblioteca Aldo Manuzio tra le cinque biblioteche del Lazio destinate a diventare nuovi Presidi Nati per Leggere – dichiara il Sindaco di Latina Matilde Celentano – è un riconoscimento importante e, soprattutto, conferma la bontà del percorso che stiamo costruendo per restituire alla città una biblioteca sempre più viva, accessibile e vicina alle persone. Un percorso sostenuto anche dalla Regione Lazio attraverso il progetto Manuzio 2026 – Una biblioteca che unisce e reso possibile dal lavoro di progettazione e coordinamento portato avanti dal nostro Servizio Cultura. Investire sulla lettura fin dalla prima infanzia significa investire sul futuro della città. Vogliamo che la Biblioteca Aldo Manuzio diventi sempre più un luogo nel quale bambini, giovani e famiglie possano incontrarsi, crescere e riconoscersi come parte di una comunità”.