il caso

Impianti sportivi: le difficoltà tra bandi, ricorsi e richieste di andare via

Dalla diffida del Latina Calcio al Comune alle grane Palaboxe e piscina open di via dei Mille. Attesa per il centro "Vincenzo D'Amico"

Impianti sportivi: le difficoltà tra bandi, ricorsi e richieste di andare via

La questione del Francioni conferma le grandi difficoltà dell’impiantistica sportiva cittadina e le criticità, che il Comune è chiamato a superare, tra bandi, aggiudicazioni sospendere ed altra da determinare. Tra i vari impianti chiaramente lo stadio è quello che rimbalza maggiormente all’occhio per la popolarità del calcio, ma molto delicate sono anche la questione PalaBoxe e piscina,  auspicando nel frattempo una partenza a breve delle attività del centro sportivo outdoor “Vincenzo D’Amico”.

La posizione assenta dal Latina Calcio 1932 attraverso il presidente Antonio Terracciano è chiara: di fronte alla richiesta del Comune di lasciare l’impianto, portando via anche i beni di proprietà, alcuni fondamentali per la regolare disputa delle gare di campionato, per le quale l’Ente ha già concesso il nulla osta del campo. Da qui la diffida formale all’ Amministrazione comunale a sospendere, con immediatezza, la richiesta di rilascio dello stadio almeno fino a quando non saranno definite le modalità attraverso le quali il Comune garantirà, direttamente o tramite terzi, la piena gestione e l’utilizzabilità dell’impianto per lo svolgimento delle gare ufficiali.” Nel frattempo il Latina Calcio ha chiesto l’annullamento in autotutela del bando, al quale non ha comunque partecipato e che potrebbe essere aggiudicato a breve.

Una bella gatta da pelare, che tanto si avvicina alla situazione del PalaBoxe di via Aspromonte, dove l’attuale società presente, la Boxe Latina, viene invitata a lasciare l’impianto, in attesa che di definisca il giudizio, che il Consiglio di Stato ha rimesso nelle mani del Tar dopo il ricorso della The Champion, altra società che ha preso parte al bando. La possibile conseguenza sarebbe di una lunga chiusura del PalaBoxe, visti i tempi della giustizia amministrava.

Altra grana la piscina open di via dei Mille, vincolata dall’ordinanza di chiusura dal mattino al primo pomeriggio, per il cantiere attiguo dello smantellamento del tetto della porzione di PalaBianchini, che riguarda la piscina interna. La Nuoto 2000, società concessionaria ha sollevato l’enorme problema, che ha anche portato alla nascita del Comitato “Salviamo il Nuoto e La Pallanuoto”, con già 600 firme raccolte, un testimonial come il nuotatore pontino, già olimpionico, Matteo Ciampi, per avere un reale cronoprogramma dei lavori, con fondi PNRR, prorogati al 31 agosto.