225 Borse di studio per complessivi 113.200 euro. Sono i numeri della Fislas di Latina per questa diciassettesima edizione dell’evento organizzato dall’ente bilaterale del comparto agricolo composto da Confagricoltura, Coldiretti, Cia, Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil. Anche quest’anno dunque è stato rinnovato il proprio impegno a sostegno della formazione e delle famiglie dei lavoratori del comparto agricolo. Un investimento che conferma la volontà del Fondo di sostenere i percorsi scolastici e universitari dei lavoratori agricoli e dei loro figli, riconoscendone l’impegno e i risultati raggiunti. La cerimonia si svolta presso l’Hotel Oasi di Kufra di Sabaudia, alla presenza degli studenti premiati, delle loro famiglie, del presidente di Fislas Latina Mauro D’Arcangeli e dei rappresentanti delle organizzazioni che costituiscono il Fondo: Confagricoltura, Coldiretti, CIA, FLAI-CGIL, FAI-CISL e UILA-UIL. Nel dettaglio, 112 borse di studio riguardano studenti delle scuole medie inferiori, 84 sono destinate alle scuole medie superiori e 29 riguardano i percorsi universitari. È stato inoltre previsto un bonus aggiuntivo per il settore agricolo, legato al conseguimento della laurea. Una curiosità. 124 delle 225 pratiche, pari al 55,1% del totale, sono state presentate da lavoratori stranieri. Un numero che racconta anche il ruolo della manodopera di origine straniera nel comparto agricolo pontino e il valore di strumenti di sostegno capaci di raggiungere famiglie con storie e provenienze differenti. In una parola inclusione. E’ stato evidenziato non solo il merito scolastico, ma anche il ruolo della bilateralità agricola nel sostegno ai lavoratori e alle loro famiglie. Un impegno che, attraverso la collaborazione tra organizzazioni datoriali e sindacali, continua a tradursi in strumenti concreti di assistenza, formazione e promozione sociale.
cerimonie
Fislas Latina, assegnate 225 borse di studio. Un premio al percorso dei figli di lavoratori del comparto agricolo
124 delle 225 pratiche, pari al 55,1% del totale, sono state presentate da lavoratori stranieri