L'ACCORDO

Firmato il contratto di solidarietà per i lavoratori della mensa dell’ospedale Santa Maria Goretti

Prevista la riduzione dell’orario fino al 70% con integrazione salariale per garantire occupazione e reddito fino al 2028.

Firmato il contratto di solidarietà per i lavoratori della mensa dell’ospedale Santa Maria  Goretti

È stato sottoscritto l’accordo per l’attivazione del contratto di solidarietà difensivo per i lavoratori della ristorazione dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. Una misura che punta a garantire la continuità occupazionale e a ridurre l’impatto della riorganizzazione del servizio mensa, dopo le tensioni degli ultimi mesi.

L’intesa, firmata dal sindacato CLAS ai sensi della normativa vigente, avrà durata dal 1° giugno 2026 al 31 maggio 2028 e coinvolge tutto il personale impiegato nel servizio di ristorazione del presidio ospedaliero pontino.

Il contratto prevede una riduzione dell’orario di lavoro fino al 70%, con copertura delle ore non lavorate attraverso il trattamento di integrazione salariale straordinaria previsto dalla legge. L’azienda si è inoltre impegnata ad anticipare mensilmente ai dipendenti le somme spettanti, così da garantire una maggiore continuità reddituale per le famiglie coinvolte.

L’accordo arriva dopo la decisione, comunicata nei mesi scorsi, di centralizzare la produzione dei pasti presso il centro cottura di Pomezia, scelta che aveva generato proteste e mobilitazioni sindacali per il rischio di ricadute occupazionali sul personale della mensa del Goretti.

Per il sindacato CLAS, guidato dal segretario generale Davide Favero, il contratto rappresenta un risultato importante ottenuto al termine di una trattativa complessa. L’obiettivo, viene sottolineato, è stato quello di evitare soluzioni traumatiche, salvaguardare i posti di lavoro e distribuire in modo equilibrato i sacrifici necessari alla tenuta del servizio.

Il sindacato ha inoltre annunciato che continuerà a monitorare l’applicazione dell’accordo e l’evoluzione della situazione aziendale, mantenendo aperto il confronto con tutte le parti coinvolte.