Si rientra in classe tra proteste e difficoltà vecchie e nuove, tra questa settimana ed il 15 settembre, si entrerà definitivamente nel nuovo anno scolastico.
Il caldo estremo di questa estate ha riacceso il dibattito sull’inadeguatezza degli edifici scolastici nel Lazio. La Rete degli Studenti Medi del Lazio ha organizzato un flash mob davanti al Liceo Cavour di Roma, protestando contro le condizioni con cui si prospetta la ripresa delle lezioni.
«È inaccettabile rientrare a scuola con più di 30° e senza un piano reale e attuato per mitigare la situazione», ha affermato Simone Montori, coordinatore regionale della Rete degli Studenti Medi del Lazio, chiedendo «un intervento coordinato da parte di Ministero, Regione Lazio e Enti locali».
Nel mirino anche le risorse messe a disposizione dal Ministero. «Ancora una volta, dal Ministero arriva una risposta tardiva e insufficiente: come possono bastare 57 euro ad aula quando 9 scuole su 10 non hanno alcun impianto di climatizzazione?», ha dichiarato Montori.
La Rete degli Studenti Medi del Lazio ha inoltre annunciato che seguirà la situazione direttamente negli istituti a partire dal primo giorno di scuola.
«Raccoglieremo le segnalazioni nelle scuole e vigileremo affinché la salute di chi studia venga garantita». Ha fatto sapere il sindacato studentesco.