È Maddalena Murchio, 83 anni, presidente dell’Ail di Frosinone, la donna finita nel mirino di un rapinatore che ha utilizzato il collaudato metodo del finto carabiniere.
La donna, che vive da sola nella sua abitazione di via Brighindi, nella parte alta del capoluogo, ha ricevuto una telefonata da un uomo che si è presentato come appartenente all’Arma, facendo riferimento anche a un presunto medico. Le è stato raccontato che, all’alba, era stata commessa una rapina in una gioielleria di Frosinone e che la targa della sua automobile sarebbe comparsa tra quelle segnalate.
Per rendere più credibile la messinscena, dall’altra parte della cornetta sarebbero stati riprodotti anche rumori simili a quelli di una centrale operativa.
Pochi minuti dopo alla porta si è presentato un uomo di circa quarant’anni, con un distintivo, che ha detto di dover fotografare i gioielli presenti in casa per verificare se fossero tra quelli rubati.
La situazione è precipitata con l’arrivo della figlia dell’anziana. Il malvivente, scoperto, ha afferrato alcuni preziosi, ha strattonato la donna e l’ha colpita con un calcio prima di scappare.
Il bottino comprende un collier di grande valore, una collana di perle e oro e altri gioielli, per un valore complessivo di diverse decine di migliaia di euro.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno avviato le indagini. Murchio è stata accompagnata al pronto soccorso, dove sono stati riscontrati un lieve trauma cranico, lividi e contusioni.
La presidente dell’Ail ha raccontato l’accaduto per rinnovare l’appello alla prudenza e richiamare l’attenzione sul fenomeno delle truffe ai danni degli anziani.