L'inchiesta della Procura di Trento

Traffico internazionale di cocaina, smantellate tre organizzazioni criminali

Sono state arrestate in flagranza 7 persone (5 in Italia e 2 in Perù e Paraguay) e sequestrati complessivamente 82 chili di cocaina, di cui 60 in Paraguay e 8 in Perù, tutti destinati all'Italia. Gli investigatori hanno documentato oltre 1300 cessioni di droga.

Traffico internazionale di cocaina, smantellate tre organizzazioni criminali

Passa anche per Frosinone e Roma l’inchiesta “Aquila Nera” dei Carabinieri e della Procura Antimafia di Trento che ha interrotto i canali di rifornimento di cocaina che dal Perù, attraverso la Spagna, venivano utilizzati da cittadini sudamericani per far giungere ingenti quantità di stupefacente nel nord Italia.

L’operazione è scattata nelle province di Trento, Bolzano, Vincenza, Rovigo, Roma, Frosinone, Varese e Ragusa. Un cittadino della Repubblica Domenicana è stato arrestato a Ceccano, dove stava scontando gli arresti domiciliari, ed è stato portato nel carcere di Frosinone. Altri due arresti a Roma. Venti in tutto le misure cautelari.

Le accuse, a vario titolo, sono di associazione per delinquere finalizzata al traffico – anche internazionale – e spaccio di sostanze stupefacenti e al traffico internazionale di migranti clandestini. In particolare, nel dicembre 2022 in Slovacchia, sono stati arrestati due degli indagati mentre trasportavano 15 migranti clandestini provenienti dalla Siria che avevano pagato – solo per l’ultimo tratto – 700 euro ciascuno. Gli indagati noleggiavano, in provincia di Trento, con pagamenti non tracciati, autocarri adibiti a trasporto merci che poi utilizzavano per trasportare i migranti dalla Slovacchia in Italia, attraverso Ungheria e Austria.

L’operazione ha permesso di smantellare tre distinti sodalizi criminali composti prevalentemente da sudamericani e dediti al traffico di cocaina. Sequestrati in tutto 82 chili di cocaina, di cui 60 in Paraguay e 8 in Perù, tutti destinati all’Italia. Gli investigatori hanno documentato oltre 1300 cessioni di droga. Durante gli accertamenti è emerso che una figura di vertice di uno dei tre gruppi criminali, durante un periodo di detenzione in carcere, è riuscito ad impartire ordini ai propri sodali utilizzando un telefono introdotto clandestinamente all’interno dell’istituto di pena. È stato inoltre acclarato un grave episodio che ha portato anche alla contestazione di sequestro di persona a scopo di estorsione commesso da due indagati avvenuto nel marzo 2023 tra Verona e Trento nei confronti di un uomo che aveva maturato dei debiti di droga.