la svolta

Stadio del Nuoto: lunedì si riapre, l’Anac dà il via libera alla Gladiator

L'Anticorruzione rigetta le contestazioni della Bellator Frusino, che però valuta il ricorso al Tar

Stadio del Nuoto: lunedì si riapre, l’Anac dà il via libera alla Gladiator

Dopo tre mesi di chiusura forzata legati al nuovo bando di gara e ai successivi contenziosi, lo Stadio del Nuoto di Frosinone riaprirà ufficialmente i battenti lunedì prossimo. Ripartiranno così i corsi di nuoto, acquagym e le altre attività natatorie, con un’adesione che sfiora già le 600 preiscrizioni (mentre dal 1° novembre sarà attiva anche la sala fitness).

La svolta dell’Anac e la posizione del Comune

A sbloccare la situazione è stato il parere favorevole dell’Anac (Autorità Nazionale Anticorruzione), che ha giudicato conforme alla normativa la gara d’appalto aggiudicata alla Gladiator di Roma per la gestione biennale dell’impianto.

  • Il nodo del “radicamento territoriale”: L’Anac ha confermato l’operato del Comune di Frosinone, stabilendo che la territorialità va intesa come la capacità effettiva di promuovere lo sport nel territorio e non semplicemente con l’ubicazione della sede legale dell’azienda.

  • Prospettive future: La Gladiator gestirà la struttura per due anni. Al termine, il Comune intende indire una gara d’appalto di livello europeo di durata almeno decennale, indispensabile per attrarre investitori privati e rilanciare l’impianto del Casaleno dopo la storica gestione FIN.

La Bellator Frusino non ci sta: ipotesi ricorso al Tar

Nonostante il via libera dell’Anac, la Bellator Frusino (seconda classificata) sta valutando insieme ai propri legali un ricorso al Tar:

  • Contestato il numero dei tesserati: La Bellator accusa la Gladiator di aver dichiarato dati non veritieri sul proprio tesseramento locale (circa 40 atleti), sostenendo che tali sportivi appartengano in realtà alla S.S. Lazio Nuoto (società partner ma con partita IVA e gestione distinte).

  • Incertezza per la pallanuoto: Resta da definire dove si allenerà la prima squadra della Bellator, neoripescata in Serie B, costretta finora ad allenarsi a Roma (mentre le giovanili sono ad Alatri). La dirigenza ha già richiesto l’uso della piscina del Casaleno.

Nessun problema, infine, per il Polivalente di viale Mazzini, le cui attività sono proseguite regolarmente registrando persino un aumento di iscritti negli ultimi mesi.