CAMBIAMENTO CLIMATICO

PM1, effetto polveri sahariane

le centraline dell’Arpa Lazio a fine agosto hanno registrato diversi sforamenti oltre il limite di 50 microgrammi per metro cubo di Pm10.

PM1, effetto polveri sahariane

L’arrivo di aria dal deserto ha determinato la scorsa settimana un sensibile incremento delle polveri sottili. Dopo aver colorato il cielo di giallo, la sabbia sahariana ha peggiorato la qualità dell’aria anche in provincia di Frosinone, con le centraline dell’Arpa Lazio che a fine agosto hanno registrato diversi sforamenti oltre il limite di 50 microgrammi per metro cubo di Pm10.

Nella settimana dal 24 al 30 agosto, sul territorio regionale si sono registrati 74 superamenti del valore limite giornaliero. Sabato scorso, ben sei stazioni ciociare su otto hanno oltrepassato la soglia: Cassino ha toccato gli 81 microgrammi, Frosinone viale Mazzini 63, Ferentino 62, Alatri 61, Anagni e Ceccano 58. Sforamenti significativi si erano già avuti il 28 agosto con Ferentino a 73 e Frosinone viale Mazzini a 71. A sorpresa, la centralina di Frosinone Scalo è rimasta sotto soglia.

Dall’inizio dell’anno, Ceccano conta 24 sforamenti, Cassino 14, Frosinone Scalo 11, Ferentino 8, Anagni 7, Alatri 4, Frosinone viale Mazzini 3 e Fontechiari 1.

Come spiegato dagli esperti, il fenomeno è stato generato da una saccatura atlantica che ha spinto correnti meridionali cariche di sabbia dal Sahara verso l’Italia. A conferma dell’origine naturale, le concentrazioni di Pm2,5 sono rimaste invariate, con la stazione di viale Mazzini ferma a 14 microgrammi. Secondo l’Arpa, la crescente frequenza di questi episodi è un chiaro segnale del cambiamento della circolazione atmosferica legato al clima.