Dopo l’annuncio delle dimissioni da parte del sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli intervengono i partiti di maggioranza e opposizione. Per la Lega intervengoni i consiglieri comunali Marco Sordi, Dino Iannarilli e l’assessore Rossella Testa per i quali “Le dimissioni del sindaco Riccardo Mastrangeli segnano un passaggio significativo per la città ed un momento che merita rispetto. Al di là delle dinamiche politiche, resta il valore dell’impegno profuso al servizio della comunità e la responsabilità con cui è stato affrontato il ruolo di sindaco. Governare significa assumere decisioni, affrontare difficoltà e avere il coraggio di compiere scelte anche nei momenti più complessi. Come partito della Lega, parte integrante della maggioranza che sostiene con forza questa Amministrazione, riteniamo che oggi debba prevalere il senso di responsabilità istituzionale. Frosinone viene prima di ogni altra considerazione: il lavoro svolto in questi anni non deve essere disperso e gli impegni assunti nei confronti dei cittadini devono continuare a rappresentare la nostra priorità. L’auspicio è dunque che, anche attraverso questo passaggio, si possa ritrovare la necessaria unità di intenti e costruire le condizioni per dare continuità all’azione amministrativa, nel pieno rispetto delle istituzioni e nell’interesse esclusivo della città. La Lega continuerà a fare la propria parte, con responsabilità, coerenza e determinazione, mettendo al centro Frosinone e i suoi cittadini.
Duri i commenti dell’opposizione. La nota dei consiglieri del PD: “Crediamo che all’indomani dell’esito del consiglio comunale dello scorso 2 ottobre, la decisione del Sindaco Riccardo Mastrangeli di dimettersi sia giusta e dovuta. Senza una maggioranza coesa e forte è complicato poter pensare di amministrare nell’interesse esclusivo della città. Da mesi i lavori del Consiglio comunale del capoluogo risultavano essere ingessati e bloccati per la mancata convergenza sul nome che avrebbe dovuto ricoprire il ruolo istituzionale quale presidente del Consiglio. Un corto circuito irreversibile quello della maggioranza di governo, legato a svariate sedute e votazioni andate a vuoto per indicare il nuovo presidente, palese ed evidente che forse rappresenta ed ha rappresentato un caso unico in tutto il territorio nazionale . Se non esisteranno più le condizioni per andare avanti nei venti giorni seguenti alle presenti dimissioni, il ricorso anticipato alle urne sarà una tappa obbligata nell’esclusivo interesse della comunità frusinate”.
Per il Partito Socialista a parlare è Vincenzo Iacovissi: “Un epilogo inevitabile a seguito dell’ennesimo fallimento nella scelta del Presidente dell’aula, e di uno spettacolo politico-amministrativo da troppo tempo non degno del prestigio di un Comune capoluogo. Comunque vada a finire questa ennesima crisi tutta interna alla maggioranza, la consiliatura non ha più nulla da dire, e ciò ci spinge a lavorare con ancora maggiore impegno in vista delle prossime elezioni comunali, per offrire ai frusinati una concreta opportunità di voltare pagina e aprire una nuova stagione di cambiamento”.