LA NOTA

Lavoro, sanità e infrastrutture, la Cisl rilancia il confronto con la Regione

Il sindacato valuta positivamente i passi avanti su partecipazione, CUP, desertificazione bancaria e TAV del Basso Lazio, ma chiede di accelerare su industria, sanità e sicurezza.

Lavoro, sanità e infrastrutture, la Cisl rilancia il confronto con la Regione

Prime risposte dalla Regione Lazio alle 13 proposte avanzate dalla Cisl regionale per lo sviluppo del territorio. A fare il punto è il segretario generale della Cisl Lazio, Enrico Coppotelli, che parla di “un fatto positivo”, ma chiede di proseguire il confronto per arrivare a risultati concreti.

Tra i passi avanti, l’accordo sulla partecipazione dei lavoratori, con 250mila euro destinati alle commissioni paritetiche. La Cisl chiede ora di estendere il modello anche al Santa Lucia.

Avviato inoltre l’iter per la reinternalizzazione del CUP, con l’obiettivo di riportare il servizio nell’ambito pienamente pubblico e garantire maggiore stabilità ai lavoratori.

Sul fronte della desertificazione bancaria, la Cisl considera positiva l’approvazione della legge che istituisce l’Osservatorio regionale. L’obiettivo è contrastare la chiusura degli sportelli, soprattutto nei territori più fragili.

Altro risultato indicato dal sindacato è l’inserimento della stazione TAV del Basso Lazio nella programmazione di RFI. Per Coppotelli, una svolta che può rafforzare collegamenti, investimenti e competitività del territorio.

Restano invece aperte le partite su industria e automotive, salute e sicurezza, aerospazio, difesa e ITS Academy.

“Non è più la stagione dei no a priori e delle barricate”, sottolinea Coppotelli. “Ora bisogna trasformare gli impegni in fatti concreti, continuando a lavorare per lo sviluppo del Lazio e per il futuro di lavoratori e pensionati”.