Tempo ormai scaduto per la composizione della nuova giunta comunale a Frosinone. Il sindaco Riccardo Mastrangeli, in assenza di clamorosi colpi di scena, è pronto a procedere con l’accelerazione decisiva per le nuove nomine. Il perimetro politico tracciato dal primo cittadino richiede un’adesione incondizionata allo schema del centrodestra di governo, escludendo posizioni riconducibili a Futuro Nazionale di Roberto Vannacci. Requisito, questo, che ha visto la firma al “patto di centrodestra” di 6 capigruppo su 7 (Fratelli d’Italia, Lega, Noi Moderati, Lista Ottaviani, Mani Libere e Polo Civico), mentre manca la sottoscrizione della Lista per Frosinone guidata da Antonio Scaccia.
Lo strappo appare inevitabile e destinato a ridefinire gli equilibri locali. In caso di rottura definitiva, si aprirebbero tre caselle nell’esecutivo: in pole per l’ingresso in giunta c’è Gianluca Di Trocchio (Polo Civico) con delega alla Polizia Locale, mentre il Polo Civico potrebbe mirare anche a una seconda postazione con Valentina Sementilli. Rappresentanze in esecutivo sono rivendicate pure da Marco Ferrara (Noi Moderati) e Sergio Crescenzi (Mani Libere); parallelamente si guarda con attenzione a un possibile confronto con la Lista Marzi per l’attribuzione di una delega consiliare a Carlo Gagliardi. Resta infine sullo sfondo il nodo di Forza Italia, all’opposizione in Comune da oltre due anni, in un quadro politico in forte trasformazione a pochi mesi dalle prossime elezioni amministrative.