OPERAZIONE "NAVIGANDO SUL PO"

Blitz dei carabinieri all’alba, smantellata la piazza di spaccio in via Po

Sodalizio a conduzione famigliare: eseguite un misure cautelari, volume d'affari da un milione, documentati 24.000 episodi cessioni

Blitz dei carabinieri all’alba, smantellata la piazza di spaccio in via Po

L’operazione chiamata “Navigando sul Po” da parte del Nucleo Investigativo di Frosinone ha smantello un sodalizio su base familiare che gestiva lo spaccio di cocaina, crack e hashish a Frosinone e diversi comuni della provincia. Eseguite 11 misure cautelari personali – 2 custodie in carcere, 2 arresti domiciliari on dispositivi elettronici di controllo, 1 divieto di dimora nel comune di Frosinone, 2 obblighi di dimora rispettivamente nei comuni di Frosinone e Ferentino, 4 obblighi di presentazione alla p.g. La base di spaccio era stata allestita in un appartamento  ATER a Frosinone, in via Po, abusivamente occupato dagli appartenenti al sodalizio, successivamente sgomberato e assegnato ad una famiglia avente diritto.

Indagini coordinate dal Pubblico Ministero della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone e pienamente condivise dal Giudice delle Indagini Preliminari, hanno consentito di accertare oltre 24.000 cessioni di stupefacente per un “volume di affari” di  oltre 1.000.000 euro annuali, con circa 100 acquirenti giornalieri, provenienti da Alatri, Vico nel Lazio, Veroli, Sora, Monte San Giovanni Campano, Isola del Liri, Arpino, Cassino, Guarcino, Alvito, Ceprano, Strangolagalli, Arce, Roccadarce, Colfelice.

Nel provvedimento notificato agli indagati vengono contestate plurime condotte delittuose, tutte finalizzate alla illecita commercializzazione al dettaglio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, crack ed hashish. Alcuni degli indagati hanno anche legami familiari tra di loro

Sequestro di svariati quantitativi di sostanze stupefacenti.

La base di spaccio era protetta da telecamere a circuito chiuso e grate a protezione della porta di ingresso, con un attività continua nelle 24 ore, strutturata in turnazione. Rifornimenti quotidiani e continuo prelievo dei contanti per custodirli in altri luogo, sottraendoli ad eventuali perquisizioni delle forze dell’ordine. Per i pusher erano obbligatori mascherine e passamontagna per evitare riconoscimenti.