LE RAGAZZE ERANO DAGLI ZII MATERNI

Sorelline ritrovate: in carcere madre, compagno e nonno per sequestro di persona. Il padre: “Dieci anni di battaglie a lieto fine”

Il provvedimento per Valentina D'Acunto, Marco D'Acunto e Vincenzo Esposito è scattato dopo l'interrogatorio del procuratore di Sulmona Luciano D'Angelo

Sorelline ritrovate: in carcere madre, compagno e nonno per sequestro di persona. Il padre: “Dieci anni di battaglie a lieto fine”

Sono in carcere per sequestro di persona, la mamma, il suo compagno e il nonno di Alisya e Sarh Di Giacinto, le sorelle ritrovate ieri sera a Formia, a quindici giorni dalla loro scomparsa da una casa famiglia di Civitella Alfedena. Per loro l’accusa è di sequestro di persona in concorso. Lo stato di fermo è stato emesso all’alba dopo l’interrogatorio del procuratore della Repubblica di Sulmona, Luciano D’Angelo.

La mamma delle ragazze, Valentina D’Acunto, è in carcere a Teramo, il suo compagno e il nonno delle ragazze, Vincenzo Esposito e Marco D’Acunto, sono in quello di Sulmona. Si indaga per accertare altri responsabili di questa vicenda,  iniziata la tra il 6 il 7 giugno, quando Alisya e Sarah sono scomparse dalla casa famiglia di Civitella Alfedena, in provincia dell’Aquila.

Valentina D’Acunto nella giornata di domenica, attraverso il suo legale Enrico Mastantuono aveva lanciato l’allarme, convinto che le figlie fossero morte. Dichiarazioni diametralmente opposte risposto a quanto avvenuto poche più tardi, con il blitz dei carabinieri nel rione Riofresco Scacciagalline, a casa di uno zio materno.

Il papà scrive su faceboook

Il papà di Sarah e Alisya, Stefano Di Giacinto, ha scritto su facebook, dopo essersi ripreso dal malore che lo ha colto alla notizie del ritrovamento delle due figlie: “Alisya e a Sarah sono sane e salve dopo due settimane terribili fatte di ansia preoccupazione ma mai ho pensato in negativo. Si inizia una nuova vita si riparte da zero. Siete stati tantissimi a darmi la forza di andare avanti e di non mollare mai. Dieci anni di battaglie con lieto fine. Diamo tempo alle ragazze di riprendersi gli anni, che qualcuno ha negato loro di potersi godere. Papà c’è. Vi amo.”

Gli applausi dopo il blitz dei carabinieri

Un lungo applauso ha accompagnato il ritrovamento delle due sorelle. Tante le persone che si sono ritrovate davanti al condominio dove erano state nascoste le due giovani, nel quartiere popolare di Rio Fresco. All’uscita delle ragazze, le persone si sono lasciate andare ad un lungo e commosso applauso, diretto anche ai carabinieri che hanno operato il blitz, quelli del comando provinciale dell’Aquila con la collaborazione del Ros e dei colleghi del comando provinciale di Latina.