svolta nelle indagini

Massacrato di botte e ucciso a Rebibbia, cinque arresti per la morte di Francesco Valeriano

La spedizione punitiva finita in tragedia a giugno 2025. La vittima morta dopo 6 mesi di agonia

Massacrato di botte e ucciso a Rebibbia, cinque arresti per la morte di Francesco Valeriano

Massacrato di botte nel carcere romano di Rebibbia dai compagni di cella, e morto dopo 6 mesi di agonia. Cinque detenuti sono stati ora arrestati per la morte di Francesco Valeriano, 45 anni originario di Fondi e residente a Formia. Il provvedimento di custodia cautelare in carcere è stato eseguito dal Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria coordinato dalla Procura della Repubblica di Roma.

Francesco Valeriano stava scontando una pena di due anni e mezzo ed era arrivato a Rebibbia da un mezzo, proveniente dal carcere di Cassino. La tragedia il 30 giugno 2025. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sulla base degli accertamenti del Comando del Reparto di Rebibbia, i cinque ora arrestati avrebbero organizzato una vera e propria spedizione punitiva contro il compagno di cella. Francesco Valeriano sarebbe stato colpito con violenza brutale mentre si trovava ancora a letto. Trasportato d’urgenza in ospedale per un trauma cranico severo e una violenta emorragia cerebrale, è morto dopo sei mesi di coma. Ora le indagini hanno portato alle ordinanze di custodia cautelare in carcere con l’accusa di omicidio aggravato dai futili motivi.