LA RICORRENZA

La città ha ricordato il Centenario del Monumento ai Caduti

"Una città unita nel segno della storia, dell'identità e del sacrificio"

La città ha ricordato il Centenario del Monumento ai Caduti

A cento anni dall’inaugurazione del Monumento ai Caduti di Piazza della Vittoria, la città si è stretta attorno al proprio simbolo più autentico, rendendo omaggio ai 120 giovani formiani che sacrificarono la propria vita per la Patria e riaffermando i valori della memoria, della pace, della libertà e dell’identità nazionale. Una cerimonia intensa, partecipata e profondamente emozionante, che ha visto riunite istituzioni, autorità civili, militari e religiose, associazioni combattentistiche e d’Arma, il mondo del volontariato e centinaia di cittadini in un ideale abbraccio tra passato, presente e futuro. Ad impreziosire ulteriormente la celebrazione è stata la presenza  della Fanfara del 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo, che ha conferito alla ricorrenza una solennità ancora più intensa, testimoniando la vicinanza delle Istituzioni, delle Forze Armate e dell’Arma dei Carabinieri alla comunità formiana.

Le celebrazioni hanno preso il via con la Santa Messa celebrata dal parroco, Don Carlo Lembo, nella Chiesa di Santa Teresa d’Avila, cui è seguito il corteo istituzionale verso Piazza della Vittoria, accompagnato dalle note della Fanfara del 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo, diretta dal Luogotenente Carica Speciale Fabio Tassinari. La Solenne Cerimonia dell’Alzabandiera ha rappresentato uno dei momenti più significativi della mattinata. Subito dopo, in un silenzio carico di emozione, due Carabinieri in Alta Uniforme hanno deposto la corona d’alloro ai piedi del Monumento ai Caduti, rendendo gli onori ai centoventi giovani formiani che sacrificarono la propria vita per la Patria. Il gesto si è compiuto davanti al Prefetto di Latina, Vittoria Ciaramella, al Sindaco di Formia, Gianluca Taddeo, e al Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Latina, Colonnello Christian Angelillo, mentre le note della Fanfara del 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo accompagnavano il momento di raccoglimento. Un’immagine di straordinaria solennità che ha coinvolto le autorità e i tanti cittadini presenti, rinnovando il legame tra la memoria della comunità e il sacrificio di chi ha servito la Patria.

Alla cerimonia commemorativa hanno preso parte Sua Eccellenza il Prefetto di Latina,Vittoria Ciaramella, il Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Latina, Colonnello Christian Angelillo, il Consigliere Regionale Cosmo Mitrano, i Sindaci dei Comuni di Gaeta, Spigno Saturnia e Castelforte, i delegati dei Comuni di Santi Cosma e Damiano, Itri e Minturno, la Provincia di Latina, i rappresentanti dell’Esercito Italiano, della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato, della Capitaneria di Porto, del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, della Polizia Locale, delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, del volontariato (Protezione Civile Ver Sud Pontino e Croce Rossa Italiana Comitato Sud Pontino) e delle istituzioni del territorio.

Nel suo intervento, il Prefetto di Latina, Vittoria Ciaramella, ha richiamato il valore della memoria quale fondamento della coscienza civile e della democrazia, sottolineando come i monumenti ai Caduti rappresentino il ponte tra le generazioni e il dovere delle istituzioni di custodire e trasmettere i valori della pace, della libertà, della solidarietà e del servizio allo Stato. Il Prefetto ha inoltre evidenziato come il Centenario del Monumento ai Caduti di Formia rappresenti una ricorrenza di grande valore storico e simbolico, capace di unire istituzioni e cittadini nel segno dell’identità nazionale e della memoria condivisa.

Il Sindaco Gianluca Taddeo ha ripercorso la storia del monumento e il suo profondo valore artistico e civile. “Il Monumento ai Caduti non è soltanto un luogo della memoria. È un’opera d’arte che racconta la storia della nostra comunità. Al suo centro si erge “Sacrificio”, la straordinaria statua in bronzo realizzata dalla scultrice australiana Dora Ohlfsen, artista di fama internazionale che scelse Formia per dare vita a uno dei suoi capolavori più significativi. Inaugurata nel 1926 dalla stessa Dora Ohlfsen, questa figura rappresenta il dolore, il coraggio e la speranza di un popolo che, dopo gli orrori della Grande Guerra, volle affidare all’arte il compito di custodire per sempre il ricordo dei propri Caduti. Da cento anni quel bronzo parla alla nostra coscienza, ricordandoci che la libertà, la pace e la democrazia non sono conquiste scontate, ma valori costruiti sul sacrificio di chi ci ha preceduto”.

Il Sindaco ha quindi proseguito ricordando il significato della ricorrenza. “Oggi Formia non celebra semplicemente il centenario di un monumento. Celebra cento anni di memoria, di storia e di identità. Questo luogo custodisce il sacrificio di centoventi giovani formiani che donarono la propria vita per la Patria e continua a ricordarci quanto preziosi siano i valori della pace, della libertà, della democrazia e del servizio alla comunità. Il nostro compito è trasmettere questa memoria alle nuove generazioni, affinché comprendano che il futuro si costruisce soltanto conoscendo e rispettando il proprio passato”.

Il primo cittadino ha quindi rivolto un sentito ringraziamento alle autorità intervenute.

“Desidero esprimere, a nome dell’Amministrazione Comunale e dell’intera Città di Formia, la più sincera gratitudine a Sua Eccellenza il Prefetto di Latina,Vittoria Ciaramella, al Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Latina, Colonnello Christian Angelillo, al Consigliere Regionale Cosmo Mitrano, ai Sindaci e ai delegati dei Comuni del territorio, alla Provincia di Latina, ai rappresentanti delle Forze Armate, delle Forze di Polizia, delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma e a tutte le realtà che hanno condiviso con noi questa importante ricorrenza”.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla Fanfara del 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo e al 3° Reggimento Supporto Targeting “Bondone” dell’Esercito Italiano di Cassino. “La loro presenza ha rappresentato per la nostra città un motivo di grande orgoglio. Con la loro professionalità, il loro prestigio e il loro alto senso delle istituzioni hanno reso ancora più solenne questa giornata, testimoniando il legame profondo tra le Forze Armate, l’Arma dei Carabinieri e i valori della memoria e del servizio al Paese”.

Il Sindaco ha inoltre voluto ringraziare tutti coloro che hanno lavorato per mesi alla perfetta riuscita della manifestazione.

La giornata si è conclusa nella Chiesa di Santa Teresa d’Avila, dove la Fanfara del 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo, diretta dal Luogotenente Carica Speciale Fabio Tassinari, ha tenuto un concerto di altissimo livello artistico e istituzionale, regalando ai presenti un susseguirsi di emozioni e ricevendo lunghi e calorosi applausi. Al termine dell’esibizione, il Sindaco Gianluca Taddeo ha consegnato al Luogotenente Tassinari una targa commemorativa, quale segno della riconoscenza dell’intera comunità formiana per la prestigiosa partecipazione della Fanfara alle celebrazioni del Centenario del Monumento ai Caduti.

Un sentito omaggio è stato rivolto anche al soprano Veronica Mancini, alla quale il Sindaco ha donato un omaggio floreale in segno di gratitudine per la sua partecipazione alla cerimonia. L’artista ha poi emozionato il pubblico interpretando l’Inno di Mameli, suggellando con intensità e sentimento patriottico una giornata destinata a rimanere nella storia della città.

Nel corso della mattinata è stata inoltre inaugurata la mostra “SACRIFICIO – Dora Ohlfsen e il Monumento ai Caduti di Formia. 1926-2026. Cento anni di memoria, cento anni di arte”, allestita presso lo Spazio Espositivo del Punto IAT, al piano terra del Palazzo Comunale. L’esposizione, visitabile fino al 31 luglio, ripercorre la storia del monumento attraverso fotografie storiche, documenti originali, il raro filmato dell’inaugurazione del 1926 e opere contemporanee ispirate alla statua “Sacrificio”, restituendo ai visitatori il valore artistico, storico e identitario di uno dei simboli più rappresentativi di Formia.