AUTOMOTIVE IN CRISI

Tavolo al ministero sul gruppo Stellantis, l’Angelilli: “Cassino merita trasparenza”

La Regione ha chiesto un incontro tra Urso e il presidente Rocca, sul tavolo nuovi investimenti per rilanciare il comparto

Tavolo al ministero sul gruppo Stellantis, l’Angelilli: “Cassino merita trasparenza”

A margine del tavolo convocato al ministero delle Imprese e del Made in Italy, con il ministro Adolfo Urso, dedicato al comparto automotive e al gruppo Stellantis, è in attesa dell’incontro tra Urso e il presidente Francesco Rocca, è intervenuta la vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo Sviluppo economico, Roberta Angelilli, che ha partecipato oggi, assieme a tutte le regioni italiane interessate dalla crisi del comparto automotive. Focus sul sito di Piedimonte San Germano, nel Cassinate.

«La situazione di Cassino richiede risposte rapide e trasparenza sugli scenari industriali, con una strategia condivisa tra Governo e Regione per garantire futuro al settore automotive e al suo indotto», ha dichiarato la vicepresidente Roberta Angelilli, ringraziando il ministro Adolfo Urso per la disponibilità e il forte spirito di collaborazione dimostrato, confermando la volontà di proseguire un confronto costruttivo nell’interesse del sistema produttivo e del lavoro.

Nello specifico del Lazio, permangono criticità sullo stabilimento di Cassino, che continua a registrare livelli produttivi insufficienti, con forti ricadute sull’indotto. Per questo, la Regione Lazio ha chiesto al ministro Urso l’attivazione di un confronto specifico con il presidente Francesco Rocca sul futuro di Cassino; un incontro necessario per valutare e definire le prospettive di possibili investimenti industriali da parte di soggetti terzi, con l’obiettivo prioritario di rilanciare il sito di Cassino, garantire la continuità produttiva anche delle imprese dell’indotto e la salvaguardia dei livelli occupazionali.

È stata ribadita la disponibilità dei 10 miliardi di euro di Transizione 5.0, fino al 2028 e l’utilizzo degli incentivi per 1,6 miliardi del fondo automotive da finalizzare ai contratti di sviluppo e di innovazione.