Il progetto “Rotta Comune: insieme per la legalità” si avvia verso la conclusione con un’altra intensa e partecipata giornata di confronto con gli studenti. Questa volta l’iniziativa ha fatto tappa presso l’Istituto Tecnico Economico e il Liceo Scientifico “E. Fermi” di Gaeta, con un doppio incontro nella stessa mattinata, organizzato per consentire a un numero ancora maggiore di classi di prendere parte al percorso.
Protagonisti dell’incontro sono stati gli studenti del terzo anno, coinvolti in un dialogo aperto sui temi del bullismo, del cyberbullismo e di ogni altra forma di violenza, insieme al Sindaco Cristian Leccese, alla Vicesindaca Gianna Conte, al Comandante della Capitaneria di Porto di Gaeta Felice Monetti, all’Avv. Roberta Castini, all’Avv. Monica Costa e alla Dott.ssa Maria De Tata, pedagogista e criminologa.
Nel corso dell’incontro, il Sindaco Cristian Leccese ha espresso la propria emozione nel tornare tra i banchi della scuola che lui stesso ha frequentato, ricordando gli anni della giovinezza vissuti proprio in quell’istituto. Un momento particolarmente sentito, che ha rafforzato il valore umano e istituzionale dell’iniziativa. “Con questo progetto il Comune di Gaeta sceglie di stare dalla parte dei ragazzi, offrendo strumenti concreti per riconoscere e contrastare ogni forma di sopraffazione, ma soprattutto per superare gli ostacoli che la vita porrà davanti a loro. Vogliamo scuole e comunità più sicure, capaci di educare al rispetto e alla responsabilità, anche nel mondo digitale”, ha dichiarato il Sindaco.
La Dirigente scolastica Valentina Paumgardhen ha ringraziato l’Amministrazione comunale, nella persona del Sindaco e della Vicesindaca Gianna Conte, per l’importante iniziativa messa in campo, sottolineando il valore dell’alleanza territoriale e il forte significato di vedere, per la prima volta insieme, tutte le Forze dell’Ordine entrare nelle scuole per dialogare direttamente con i giovani su un fenomeno sempre più diffuso e preoccupante.
La Vicesindaca Gianna Conte ha evidenziato la continuità del progetto “Rotta Comune” con i percorsi già promossi negli anni precedenti dal Comune di Gaeta. Molti degli studenti presenti, infatti, avevano già affrontato alle scuole medie le tematiche della gestione del conflitto e della mediazione, oggi riproposte in una chiave più matura e aderente alla realtà attuale. Un passaggio importante, che ha permesso ai ragazzi di riconoscere la continuità educativa di un lavoro costruito nel tempo sui temi del rispetto, dell’ascolto e dell’importanza del linguaggio.
Particolarmente apprezzato l’intervento del Comandante Felice Monetti, che ha saputo catturare l’attenzione degli studenti soffermandosi sul valore del rispetto e della legalità, anche nel contesto marittimo. Attraverso il parallelo tra la vita scolastica e quella a bordo di una nave, ha ricordato che il rispetto delle regole di convivenza è fondamentale in ogni comunità. Con un’immagine efficace e vicina al mondo dei ragazzi, ha sottolineato che “siamo tutti sulla stessa nave” e che “il rispetto è il carburante che spinge in avanti la nave e la legalità è la bussola che ci guida sicuri per non lasciare nessuno indietro”. Un intervento che ha posto al centro anche il tema della responsabilità, intesa come rispetto delle regole verso sé stessi e verso gli altri.
L’Avv. Roberta Castini ha richiamato l’attenzione degli studenti sul tema della responsabilità personale, prendendo spunto anche da un recente fatto di cronaca che ha coinvolto due adolescenti. Il suo intervento ha posto l’accento non solo sulla risposta della giustizia ordinaria, ma anche sulla necessità di affiancare a essa percorsi di giustizia riparativa, capaci di aiutare sia chi commette il reato sia chi lo subisce a uscire da dinamiche di disagio e da comportamenti distruttivi che potrebbero compromettere il futuro di entrambi.
La Dott.ssa Maria De Tata ha affrontato il tema con parole dirette e chiare, aiutando i ragazzi a riconoscere il peso reale di comportamenti troppo spesso minimizzati. Deridere, isolare, esporre qualcuno al giudizio degli altri non è uno scherzo, ma una forma di violenza. Insieme agli studenti si è riflettuto sui confini tra ciò che è accettabile e ciò che non lo è, sul ruolo di chi assiste senza intervenire, sulla reputazione, sulle immagini che restano e sulle parole che non si cancellano. Un’attenzione particolare è stata dedicata anche ai social network, strumenti potenti che, se usati male, possono diventare luoghi in cui distruggere qualcuno in pochi secondi.
L’Avv. Monica Costa ha invece guidato i ragazzi in una riflessione sulle emozioni positive e sull’importanza di imparare a riconoscerle. Ha parlato del valore dell’amicizia, del sostegno reciproco e della capacità di aiutare l’altro come espressione del più alto valore umano. Un passaggio significativo è stato dedicato anche al tema dell’errore: imparare a perdonare sé stessi, rimediare e prendersi cura di chi ha subito un torto è parte fondamentale di un percorso di crescita autentico.
L’incontro si è concluso con la visione di un video dedicato alle emozioni e alle relazioni, capace di offrire ai ragazzi un’ulteriore occasione di riflessione sul significato dell’amore, dell’amicizia e della vicinanza umana, anche attraverso la semplicità di un gesto come un abbraccio. Si chiude così un’altra preziosa giornata all’interno di un progetto che continua a costruire occasioni concrete di ascolto, consapevolezza e crescita per le nuove generazioni.