L'UOMO E IL CAMPIONE

Fabrizio Di Somma, il ricordo in un libro tra commozione e amicizia

Presentato al D'Annunzio "Quando il limite diventa orizzonte DF+", la biografia dell'icona pontina del paraciclismo

Fabrizio Di Somma, il ricordo in un libro tra commozione e amicizia

Serata indimenticabile al Foyer del Teatro D’Annunzio per l’ omaggio reso all’atleta latinense Fabrizio Di Somma, fortemente voluto dalla moglie Anabel e dalla famiglia, patrocinato dal Comune di Latina e dal Panathlon International. E’  stato ricordato l’icona del paraciclismo, atleta guida e CT della Nazionale Paralimpica, presentando la sua biografia dal titolo “Quando il limite diventa orizzonte FD+” scritto da Elisa Averna davanti un pubblico numerosissimo e commosso.

La presentazione è stata condotta da Egidio Fia che ha saputo guidare gli ospiti e portare alla luce l’essenza di un uomo semplice e grande, che non conosceva limiti ma obiettivi precisi. Dopo i saluti e i ringraziamenti della moglie Anabel, c’è stato il saluto di Andrea Chiarato, Assessore allo Sport,  che ha consegnato una targa in memoria di Fabrizio e del Presidente del Panathlon Club di Latina Umberto Martone che ha omaggiato la famiglia con l’opera “Spinta Cinetica/ Il Ciclista” di Gianni Sodano.

I suoi atleti

Un video e una lettura introduttiva hanno dato il via al racconto di una vita, seppur breve, vissuta appieno con coraggio e determinazione. Bellissimi i  messaggi di Silvana Valente, ciclista non vedente, che, con Fabrizio atleta guida, ha vinto una medaglia d’argento e due di bronzo alle Paralimpiadi di Sidney 2000, di Fabrizio Macchi ciclista medaglia di bronzo ad Atene 2004, di Annalisa Minetti medaglia di bronzo a Londra 2012 e di Giorgio Farroni  tre medaglie di bronzo a Pechino 2008, un argento a Londra 2012 e un argento ad Tokio 2020, che Fabrizio ha allenato come Tecnico della Nazionale Paralimpica.

L’autrice Elisa Averna, intervistata da Egidio Fia, ha raccontato la genesi del libro (che ha elaborato attraverso i racconti di Fabrizio stesso), e il suo sviluppo pensando non soltanto ad una biografia, ma ad un ritratto di un uomo che ha amato la vita con passione assoluta e che pedalando oltre la fatica e la paura, ha lasciato dietro di sé una scia luminosa. Lei spera che chiunque leggerà il libro possa sentire Fabrizio che dice: “Non fermarti, pedala. Guarda oltre. Trasforma il tuo limite nel tuo orizzonte”.

Le testimonianze

Fabio Triboli, medaglia d’oro paralimpiadi Pechino 2008 e Mario Valentini ex Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Paralimpica, hanno dato vita a racconti e aneddoti che hanno perfettamente delineato la sua anima e la sua professionalità, l’hanno descritto un atleta e un tecnico molto preparato, grande tattico, tenace, attento e rispettoso verso gli atleti e dotato di tante altre qualità che non sempre gli sono state riconosciute. Mario Valentini commosso ha voluto ringraziare una platea di quasi trecento persone, perché la loro presenza ha dimostrato il grande uomo che è stato Fabrizio.

I racconti, sollecitati da Egidio Fia, sono proseguiti con Filippo Simeoni ex atleta professionista di alto livello e Cristian Nardecchia due volte Official Word Record che hanno sottolineato la generosità  di Fabrizio nel condividere le sue competenze. Presenti i giovani atleti Alessio Salvadeo,  Alessandro Crepaldi e Lorenzo Castiglione che sono stati gli ultimi impegni professionali di Fabrizio che hanno raccontato la loro positiva esperienza.

A corredo della significativa serata, è stata allestita una Mostra con molti trofei sportivi, in particolare le Maglie e le Medaglie più importanti nonchè le tre Medaglie vinte e il Tandem utilizzato alle Olimpiadi di Sidney 2000. In mostra anche l’originale dipinto di Davide De Filippo scelto per la copertina del libro.