LA DECISIONE DEL TAR

Villetta abusiva al posto del capannone, confermata la demolizione

Una vicenda che fa discutere anche per il profilo dei proprietari: il titolare dell'immobile è infatti il marito della Presidente del Consiglio Comunale di Cori.

Villetta abusiva al posto del capannone, confermata la demolizione

Caso clamoroso a Cori, dove il Tribunale Amministrativo Regionale di Latina ha messo un punto fermo su una vicenda urbanistica che scuote la politica locale da anni. I giudici hanno respinto il ricorso dei proprietari di un immobile in Contrada Sant’Angelo, confermando la legittimità dell’ordinanza di demolizione emessa dal Comune nel 2018. La struttura, un ex opificio artigianale di circa 400 metri quadrati, era stata trasformata radicalmente in una villetta residenziale in una zona destinata esclusivamente ad attività produttive e sottoposta a vincoli paesaggistici e idrogeologici.

La sentenza del Tar non si limita però a confermare le ruspe. I magistrati hanno usato parole durissime, parlando di un illecito di “oggettiva gravità” e di una trasformazione avvenuta progressivamente attraverso una serie di varianti e Scia che nascondevano un abuso edilizio totale. Ma il vero colpo di scena riguarda la trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica di Latina: i giudici vogliono vederci chiaro su eventuali omissioni e responsabilità penali di tutti i soggetti coinvolti. Sotto la lente dei magistrati finisce anche l’atteggiamento del Comune di Cori, “bacchettato” per non essersi nemmeno costituito in giudizio per difendere la propria ordinanza di demolizione. Una vicenda che fa discutere anche per il profilo dei proprietari: il titolare dell’immobile è infatti il marito della Presidente del Consiglio Comunale di Cori. Ora, al netto di un possibile ricorso al Consiglio di Stato, il destino della villa sembra segnato: o la demolizione o l’acquisizione definitiva al patrimonio pubblico.