L'INTERVENTO DEI CARABINIERI

Truffa un’anziana, denunciata una donna del posto

Si appropriava sistematicamente della pensione sociale dell'anziana arrivando a svuotare il conto corrente bancario della vittima

Truffa un’anziana, denunciata una donna del posto

Nei giorni scorsi, a Sgurgola, i Carabinieri della locale Stazione a conclusione di una delicata e articolata attività d’indagine, hanno deferito in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria una donna del circondario, già gravata da precedenti di polizia, indiziata di aver approfittato dello stato di fragilità di una pensionata per “sottrargli” sistematicamente dei propri beni.

L’attività investigativa iniziava a seguito della denuncia/querela sporta dalla vittima, la cui condizione di vulnerabilità è risultata l’elemento centrale attorno a cui l’indagata ha costruito un vero e proprio piano predatorio. I militari operanti hanno accertato un grave e progressivo quadro di isolamento e depredazione patrimoniale.

Nello specifico, l’indagata, abusando delle fragilità della donna l’ha indotta a cambiare domicilio, convincendola a trasferirsi presso la propria abitazione, assumendone di fatto il controllo. Si è appropriata degli affitti, convincendo la vittima a locare la sua abitazione di proprietà e incassando indebitamente i relativi canoni.

Inoltre le faceva redigere e sottoscrivere un testamento olografo tramite il quale l’anziana le cedeva la proprietà del citato appartamento, incassando anche un finanziamento personale di 13.000 euro.  Nel medesimo contesto investigativo, i Carabinieri hanno documentato come l’indagata avesse assunto, a partire dal mese di settembre 2025, la gestione “di fatto” delle finanze della vittima.

La donna si appropriava sistematicamente della pensione sociale dell’anziana arrivando a svuotare il conto corrente bancario della vittima, impossessandosi dei risparmi per alcune decine di migliaia di euro. Al termine degli accertamenti, i militari hanno proceduto al sequestro del testamento olografo, mettendolo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, interrompendo così l’azione illecita e restituendo tutela alla vittima che è stata affidata nella circostanza ad un’idonea struttura assistenziale della Capitale.