Un vero e proprio “tesoro” di banconote, sigillato sottovuoto e nascosto sottoterra, è stato scoperto dai Carabinieri della Tenenza di Fondi e del Nucleo Operativo di Terracina. L’operazione, scattata nella giornata di ieri, ha portato alla denuncia di quattro persone (due uomini di 80 e 57 anni e due donne di 80 e 27 anni) con l’accusa di favoreggiamento reale.
Il blitz e l’unità cinofila
L’indagine, frutto di una mirata attività investigativa, si è avvalsa del supporto fondamentale del Nucleo Cinofili di Santa Maria di Galeria (RM). Durante la perquisizione dell’area, l’attenzione dei militari e dei cani specializzati si è concentrata su un dettaglio apparentemente insignificante: un cumulo di cassette in plastica accatastate in un angolo.
Sotto le cassette era celato un pozzetto in cemento, utilizzato come nascondiglio per una botola. Una volta aperto, i Carabinieri hanno rinvenuto:
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Sei buste in cellophane termosaldate;
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Un totale di oltre 295.000,00 euro in banconote di vario taglio;
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Materiale per il confezionamento sottovuoto (macchinari e pellicole) rinvenuto all’interno dell’abitazione.
Mistero sulla provenienza
Nessuno dei presenti è stato in grado di fornire una giustificazione plausibile circa il possesso di una cifra così ingente, né di dimostrarne la lecita provenienza. Il sospetto degli inquirenti è che il denaro possa essere provento di attività illecite, protetto da un sistema di confezionamento identico a quello utilizzato solitamente per il trasporto di sostanze stupefacenti, al fine di preservare le banconote dall’umidità e dai controlli. Tutto il materiale e l’intero capitale sono stati sottoposti a sequestro.