Fuggono a tutta velocità dalla polizia, invadono la corsia opposta e travolgono un’auto con a bordo tre persone, una coppia di genitori con il figlio, morti nell’impatto. E’ accaduto ieri sera alla periferia di Roma, zona Quarticciolo. Sulla macchina in fuga viaggiavano tre cittadini sudamericani. Hanno ignorato l’alt delle forze dell’ordine e sono scappati. Dopo alcuni chilometri di inseguimento, la sterzata sulla corsia opposta e l’incidente frontale, devastante, che spezza tre vite innocenti. I fuggitivi, due di loro rimasti feriti, sono stati arrestati con l’accusa di omicidio stradale e altri reati.
La prima domenica di marzo al Quarticciolo si era aperta con una visita di speranza, quella di papa Leone XIV, e si è chiusa con la tragedia di una famiglia distrutta. A perdere la vita su via Collatina, intorno alle 22 di domenica sera, sono stati Giovan Battista Ardovino, 70 anni, sua moglie Patrizia Capraro 64 anni e il figlio 41enne Alessio Ardovino. Insieme tornavano dal centro commerciale Roma Est di Ponte di Nona, dove Alessio lavorava al Mc Donald’s. Facevano quella strada ogni giorno, all’andata e al ritorno. Alessio, che al momento dell’incidente si trovava sul sedile posteriore, non è morto sul colpo ma poco dopo all’ospedale Umberto I. Adesso a chiedere giustizia è sua cugina Sabrina, che al Messaggero racconta: “Erano una famiglia unita e perbene. Alessio si era appena ripreso da una malattia, lavorava al centro commerciale, i miei zii lo avevano accompagnato e lo erano poi andati a riprendere. Ora si indaghi in maniera corretta e non si dia la colpa alla polizia. Chi ha sbagliato deve pagare”.
Ora le indagini, quindi. Uno dei tre fuggitivi arrestati ieri aveva precedenti per furto in abitazione e maltrattamenti. Ha 22 anni. Gli altri due arrestati, incensurati, ne hanno 31 e 27. A bordo dell’auto su cui viaggiavano sono stati trovati diversi cacciaviti e un jammer, strumento che si usa come disturbatore di frequenza. La Procura di Roma procede per omicidio con dolo eventuale. La pm Giulia Guccione contesta loro anche i reati di resistenza a pubblico ufficiale, installazione di apparecchiature volte a intercettare o impedire comunicazioni telefoniche, possesso ingiustificato di arnesi di scasso. In più ipotizza la violazione dell’articolo 192 del codice della strada introdotto dal dl sicurezza che punisce chi non si ferma all’alt delle forze dell’ordine.
La dinamica dell’incidente è stata ripresa dalla dashcam installata sull’auto della polizia: l’auto dei fuggitivi avrebbe compiuto manovre azzardate con zig zag improvvisi prima di invadere la corsia apposta. Anche la dichiarazione di un testimone sembrerebbe avvalorare questa ricostruzione. Previsti per domani i risultati dei test tossicologici sul conducente e le autopsie sul corpo delle vittime. Il padre, Giovan Battista, era andato in pensione poco tempo fa dopo una vita in prima linea ad aiutare il prossimo lavorando come infermiere in ospedale. Sua moglie invece, abile nel cucito, nel periodo del Covid aveva aiutato molte persone del quartiere realizzando mascherine. Fino all’ultimo hanno aiutato il loro figlio in ripresa da una malattia.