Nuovi sviluppi giudiziari sul fronte della criminalità pontina. Nico Mauriello, ventiseienne di Latina noto come “Spadino”, ha scelto la strada del rito abbreviato. L’imputato è comparso davanti al Gup Paolo Romano per rispondere dell’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
I fatti risalgono all’ottobre del 2024, quando un blitz della Squadra Volante presso i Palazzi Arlecchino portò al sequestro di 40 grammi di crack, già suddivisi in dosi. Mauriello, considerato un fedelissimo dei gemelli Mattia e Yuri Spinelli, era finito in manette durante una stretta dei controlli seguita agli scontri tra fazioni rivali per il controllo delle piazze di spaccio in città.
Ma i guai giudiziari per il ventiseienne non finiscono qui. Oltre al processo per droga, l’udienza del quale è stata rinviata al prossimo 23 giugno, “Spadino” dovrà comparire in tribunale il 16 giugno insieme ai gemelli Spinelli. In quel caso, le accuse sono ancora più pesanti: uso di esplosivi e incendio doloso in merito alla scia di bombe che ha scosso Latina. Con la richiesta di rito alternativo accolta dal giudice, Mauriello punta ora a uno sconto di un terzo della pena per quanto riguarda il filone dello spaccio. La sentenza è attesa per l’inizio dell’estate.