Ore di angoscia e fiato sospeso lungo le sponde del fiume Liri. Non si fermano le ricerche dell’uomo di 51 anni che, nella tarda mattinata di sabato, è finito nelle acque del fiume con la sua Fiat Punto grigia nel tratto della Piana di Castelliri. Un dispositivo di soccorso imponente è in azione senza sosta, nel tentativo di dare risposte a una famiglia distrutta dal dolore.
Operazioni ad alta tecnologia
Le ricerche, riprese ieri mattina alle 8:00, hanno visto l’impiego di mezzi avanzati per superare le proibitive condizioni del fiume. Sebbene un elicottero abbia sorvolato l’area con esito negativo, la vettura è stata localizzata grazie a un localizzatore di bordo. Tuttavia, il recupero e l’ispezione risultano estremamente complessi: la corrente del Liri è sostenuta e la visibilità sott’acqua è praticamente zero. I sommozzatori dei Vigili del Fuoco stanno operando con l’ausilio di un ecoscandaglio per mappare il fondale, mentre la Protezione Civile sta setacciando le sponde e il corso d’acqua dall’alto con i droni.
Ricerche estese fino alla diga di Anitrella
Il raggio d’azione si è progressivamente allargato. La forza del fiume potrebbe aver trascinato l’auto per chilometri, spingendo i soccorritori – Carabinieri, Vigili del Fuoco e volontari – a monitorare con attenzione la zona della diga di Anitrella e il tratto compreso tra le centrali di Serelle e Anitrella. Al momento, i Carabinieri non escludono alcuna ipotesi e stanno ricostruendo minuziosamente le ultime ore dell’uomo prima della scomparsa. Sul posto, il silenzio è rotto solo dal rumore dell’acqua e dei mezzi di soccorso, sotto gli occhi lucidi di amici e parenti che, nonostante il passare delle ore, restano aggrappati a una speranza sempre più sottile.