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Referendum e amici a quattro zampe: il vademecum dell’ENPA per votare con il proprio cane

In vista delle prossime consultazioni referendarie, l’ENPA ha diffuso una guida pratica per i cittadini che desiderano recarsi ai seggi accompagnati dai propri animali

Referendum e amici a quattro zampe: il vademecum dell’ENPA per votare con il proprio cane

In vista delle prossime consultazioni referendarie, l’ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali) ha diffuso una guida pratica per i cittadini che desiderano recarsi ai seggi accompagnati dai propri animali.

Le regole per l’accesso

  • Cani guida: Per gli animali che assistono persone non vedenti o con disabilità, l’accesso è sempre garantito per legge in tutti i luoghi pubblici, seggi compresi, senza alcuna eccezione.

  • Altri cani: Non esiste un divieto legislativo esplicito. La decisione finale spetta al Presidente di seggio, che deve valutare se l’ingresso dell’animale sia compatibile con il regolare svolgimento delle operazioni elettorali.

  • Il principio del diritto al voto: L’ENPA ricorda che il voto è un diritto costituzionale e non dovrebbe essere ostacolato da interpretazioni troppo rigide, a patto che l’animale non crei disturbo.

Buon senso e sicurezza

Per facilitare l’accoglienza, ai proprietari è richiesto di seguire le norme di base: il cane deve essere tenuto al guinzaglio, bisogna avere la museruola a portata di mano (da usare se richiesto) e assicurarsi che l’animale mantenga un comportamento tranquillo, rispettando l’igiene e la sicurezza di tutti i presenti.