Da Accumoli alla Cisgiordania, dal terremoto alla guerra in Medio Oriente. Sono gli argomenti delle tesi di Laurea, che sino contese la seconda edizione del Premio Dedalo e Icaro, promosso dall’Ance Latina, Fondazione Lestra Consorzio Stabile Sviluppo Sostenibile e casa editrice Lab DFG, che trasforma il libro l’argomento trattata dal vincitore, come nella prima edizione, quando Sofia Scatragli è diventata autrice de La Casa di Polvere. Ben 12 gli argomenti in concorso tra innovazione e sostenibilità.
In questa edizione ha vinto Michela Di Seri, Università Roma 3, con la tesi dal titolo Post – sisma e identità, il sisma del 2016: il caso Studio di Accumoli: “……………..”. Dal 2° al 4° posto tutte studentesse della Sapienza. Seconda Federica Santucci, con il progetto di un polo scolastico nel villaggio di Khan Al Ahmar in Cisgiordania: “…………..”. Terza Marta Rossetti, con un studio progettuale sul Social Housing per l’area dell’ex Fiera di Roma: “…………..”. Quarto posto a Bianca Falcetti e la sua Cittadella di Slow Food in Sabina: “………………….”. Comprese le quattro premiate, sono state consegnate consegnate complessivamente 21 menzioni. E nell’occasione è stato assegnato anche il primo premio Dedalo, il padre di Icaro, andato al presidente uscente dell’Ordine degli Architetti di Latina, Massimo Rosolino: “……………”. Alla sua seconda edizione il Premio Dedalo e Icaro, ci conferma un momento importante di formazione ed lavoro, binomio rivolto al futuro: “………………….”.