Anni di umiliazioni, violenze fisiche e psicologiche che non si sono fermate neanche davanti alla sacralità della maternità. I Carabinieri della Compagnia di Pomezia hanno messo fine all’incubo di una donna di 45 anni, arrestando il marito, un cittadino di origini marocchine di 48 anni.
L’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Velletri, descrive un quadro di vessazioni sistematiche: ingiurie costanti volte a calpestare la dignità della vittima e minacce di morte ripetute nel tempo. Secondo quanto emerso dalle indagini, l’uomo non avrebbe risparmiato colpi e aggressioni nemmeno quando la moglie era in stato di gravidanza.
Il coraggio della donna di denunciare tutto ai militari ha permesso di far scattare le indagini e attivare le tutele del codice rosso. L’uomo è ora gravemente indiziato di maltrattamenti contro familiari, aggravati dalla reiterazione delle condotte. Un episodio che rimarca, ancora una volta, l’importanza fondamentale di spezzare il silenzio davanti alle violenze domestiche.