Svolta nelle indagini sul brutale pestaggio di un quindicenne, avvenuto due settimane fa nel parcheggio di Latinafiori. Gli agenti della Questura, coordinati dal questore Fausto Vinci, hanno identificato i tre responsabili: si tratta di tre giovanissimi, tutti minorenni, tra cui un ragazzino che non ha ancora compiuto quattordici anni. La vittima, appena uscita dalla palestra, era stata accerchiata con il pretesto di una sigaretta e poi colpita con inaudita violenza con calci e pugni, anche mentre si trovava a terra.
Fondamentali per le indagini sono state le immagini delle telecamere di sorveglianza e le testimonianze di chi ha prestato i primi soccorsi, descrivendo gli aggressori mentre si allontanavano ridendo e saltellando dopo il raid. Il ragazzo, finito in ospedale con quindici giorni di prognosi per ferite al volto e alle costole, è stato al centro di una grande manifestazione di solidarietà organizzata dal gruppo scout Agesci. Mentre i tre giovanissimi si preparano a rispondere delle loro azioni davanti alla giustizia, il padre della vittima ha lanciato un messaggio di speranza, auspicando che questo drammatico episodio possa servire a “seminare il bene” e a contrastare la cultura della violenza gratuita tra i coetanei.