AL GORETTI

Paziente morto dopo l’intervento: due chirurghi a processo

I chirurghi dovranno rispondere delle scelte cliniche effettuate durante il mese di agonia del paziente

Paziente morto dopo l’intervento: due chirurghi a processo

È entrato nel vivo davanti al Tribunale di Latina il processo per omicidio colposo a carico di due chirurghi dell’ospedale Santa Maria Goretti, accusati della morte di Angelo Rutilio Iannace, avvenuta il 23 marzo 2019. Secondo l’impianto accusatorio, i medici avrebbero operato con grave negligenza e imperizia durante il ricovero dell’uomo, giunto in struttura per un’occlusione intestinale. La Procura contesta, in particolare, la gestione di un secondo intervento effettuato in una zona già colpita da una severa infezione addominale e, soprattutto, il ritardo fatale nell’eseguire un’operazione di salvataggio.

Nonostante le condizioni critiche, la deviazione intestinale necessaria a riparare il danno sarebbe stata praticata solo il 14 marzo, dieci giorni oltre il limite utile individuato dai periti per evitare lo shock settico. I familiari della vittima si sono costituiti parte civile nel procedimento, che vede coinvolta anche l’Asl di Latina come responsabile civile. I chirurghi, difesi dagli avvocati Mariani e Pierro, dovranno rispondere delle scelte cliniche effettuate durante il mese di agonia del paziente. Il giudice ha rinviato l’udienza al 22 giugno per l’esame degli imputati e la discussione finale.