Il papà di Paolo Mendico vuole denunciare chi offende la sua famiglia e gli alunni dell’istituto Pacinotti hanno annunciato che scenderanno in piazza per difendere la preside e la scuola. La manifestazione si svolgerà domani, mercoledì 28 gennaio, e vedrà la partecipazione anche dei loro genitori, uniti dalla volontà di difendere una figura che, nel corso degli anni, ha rappresentato un punto di riferimento fondamentale per la comunità scolastica, distinguendosi per impegno, competenza e dedizione al benessere degli studenti.
La tragica scomparsa di Paolo ha profondamente scosso studenti, famiglie e personale scolastico. In quella circostanza, la dirigente ha affrontato una situazione di estrema delicatezza con senso di responsabilità, umanità e rispetto. La manifestazione ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sulla necessità di tutelare la scuola e chi quotidianamente lavora per garantirne la qualità e i valori. Intanto sui social in molti stanno criticando l’iniziativa, anche con duri commenti.
Monica Sansoni
“Ho appreso la notizia del sit – in, ma soprattutto la motivazione che ha generato tale necessità, mi lascia molteplici dubbi. I nostri giovani hanno diritto a fare le loro manifestazioni, i loro scioperi, ma che tutto ciò non venga strumentalizzato. I ragazzi hanno diritto a una informazione adeguata e approfondita su quanto sta accadendo. In questo clima attuale si rischia di alimentare la rabbia, alimentare percezioni sbagliate. Senza contare che il rischio è anche quello di oscurare due fatti importanti: la morte di Paolo, preceduta da una lunghissima e profonda sofferenza, e le indagini in corso presso le procure competenti. Deve essere chiaro che nessuno si è inventato nulla e quindi è fondamentale che al più presto venga fatta luce su questa atroce storia”.
“Agli studenti, non solo del Pacinotti chiedo di dare vita a valorosi progetti di contrasto al fenomeno del bullismo e cyber bullismo, attraverso la costituzione di nuclei formati proprio da loro che possano essere faro per tutti coloro che vivono situazioni come quella vissuta dal povero Paolo”.