Blitz all’alba della Polizia a Latina, 16 gli arresti in un’operazione denominata “Pac-Man”, contro un’organizzazione criminale attiva nel traffico di droga, estorsioni e nel possesso illegale di armi ed esplosivi.
Gli agenti della Squadra Mobile, con il supporto di numerosi reparti provenienti da diverse città italiane, hanno eseguito 16 misure cautelari emesse dal Gip su richiesta della Procura della Repubblica di Latina. Contestualmente sono state avviate anche 22 perquisizioni.
Le accuse
Le accuse contestate agli indagati, a vario titolo, comprendono estorsione, detenzione illegale di armi anche clandestine, possesso di ordigni esplosivi, ricettazione, evasione, incendi dolosi e traffico di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina, crack e hashish.
L’indagine è partita dopo l’arresto di due giovani, un 19enne e un 26enne di Latina, fermati nel settembre 2025 nei pressi delle cosiddette “Case Arlecchino”, dove poco prima era stato incendiato il portone di un condominio. Nel bagagliaio della loro auto gli investigatori trovarono un ingente quantitativo di hashish.
Il sistema
Da quell’episodio gli investigatori hanno ricostruito un articolato sistema criminale guidato da un pregiudicato di 37 anni, ritenuto punto di riferimento del gruppo. Secondo gli inquirenti, l’organizzazione avrebbe utilizzato violenza e intimidazioni per recuperare crediti legati soprattutto al traffico di droga, arrivando anche a minacciare familiari e conoscenti dei soggetti coinvolti.
Le indagini hanno inoltre documentato la disponibilità di un vero e proprio arsenale. In un appartamento a San Felice Circeo la Polizia ha sequestrato sette pistole, un silenziatore, centinaia di munizioni e quattro ordigni esplosivi, uno dei quali contenente oltre due etti e mezzo di tritolo.
Secondo la Procura, il gruppo sarebbe stato pronto a una vera e propria “guerra criminale” per il controllo del territorio nel capoluogo pontino. Dalle intercettazioni emergerebbe anche la pianificazione di attentati dimostrativi per intimidire rivali e debitori.
Nel corso delle attività investigative sono stati sequestrati complessivamente 15 pistole, 3 fucili, oltre 650 munizioni, quattro ordigni esplosivi e più di sei chilogrammi di sostanze stupefacenti tra cocaina, crack e hashish. Otto persone sono state arrestate in flagranza di reato.
Le indagini hanno inoltre fatto luce su una rete di spaccio attiva ventiquattro ore su ventiquattro tra Latina, la zona Q5 e Borgo Piave, con consegne di droga anche a domicilio. Alcuni episodi intimidatori sarebbero sfociati nell’incendio di automobili avvenuto nei quartieri Q4 e Villaggio Trieste nel marzo scorso.
Gli investigatori sottolineano anche il coinvolgimento di giovanissimi, attratti dal forte potere intimidatorio del gruppo criminale.
