La difesa di Luca Agostino ha chiesto una super perizia di medicina legale per chiarire le cause della morte di Armando Tortolani, 43enne di Villa Latina, ucciso nel maggio 2024. Il 42enne imputato per omicidio volontario avrebbe inferto una coltellata fatale al petto della vittima. Il consulente della difesa, professor Marinelli, ha definito il colpo superficiale, mentre il consulente della procura lo giudicava letale.
La perizia richiesta valuterà anche la gestione dei soccorsi dalla casa di Tortolani all’ospedale di Sora. In aula sono stati ascoltati la moglie e il fratello dell’imputato, che hanno ricostruito la lite e le fasi precedenti il delitto. La moglie ha raccontato che Tortolani avrebbe afferrato il marito per il collo e tentato di colpirlo con un bastone. Secondo la donna, il coltello sarebbe stato impugnato in chiave difensiva e il ferimento sarebbe avvenuto dopo. Il fratello dell’imputato ha ricordato la lite scaturita da uno “sguardo di scherno” ricevuto nei giorni precedenti.
L’esame dell’imputato, inizialmente previsto, è stato rinviato al 30 gennaio. In quella data la Corte d’Assise di Cassino deciderà anche sull’ammissione della perizia e di nuovi testimoni.