Prosegue davanti alla Corte d’Assise di Latina il processo ad Aurelia Porcelli, la quarantenne accusata dell’omicidio del padre Guido, accoltellato nel settembre 2024. Durante l’ultima udienza, la drammatica testimonianza del fratello ha dipinto un clima familiare “burrascoso”, segnato dalle fragilità della donna e dalla costante apprensione dei genitori per le sue frequentazioni e i ripetuti allontanamenti da casa.
In aula è stata ascoltata anche una psichiatra della Asl, che ha confermato la diagnosi di disturbo borderline di personalità per l’imputata, riferendo di precedenti ricoveri e terapie farmacologiche interrotte. Il dibattimento, che cerca di far luce sul tragico epilogo di una convivenza diventata insostenibile, riprenderà il prossimo 7 maggio per l’escussione di nuovi testimoni.