Da Artena partiva un semplice clic. La ricerca di un affare online, di un mezzo agricolo, di una minicar o di un prodotto a prezzo conveniente. Poi il contatto, la trattativa, il bonifico anticipato. E infine il silenzio. Tra le vittime della maxi operazione “Scam City”, scattata su disposizione della Procura di Crotone, ci sono anche residenti di Artena, rimasti intrappolati, secondo gli investigatori, in una rete di truffe online estesa in tutta Italia. Dieci le misure cautelari nei confronti di presunti appartenenti a un’organizzazione specializzata in frodi informatiche e riciclaggio. Cinque persone sono finite in carcere, mentre per altre cinque è stato disposto l’obbligo di firma. In totale gli indagati sono 31. L’indagine ha fatto emergere un sistema sofisticato: annunci falsi pubblicati su marketplace e siti specializzati per vendere trattori, pellet, piscine, scooter e minicar elettriche che, in realtà, non sarebbero mai esistiti. Le vittime venivano convinte a versare acconti attraverso bonifici su conti intestati a prestanome. Secondo gli inquirenti, il denaro veniva poi spostato rapidamente tra conti correnti, criptovalute e piattaforme online per renderne difficile la tracciabilità. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati immobili, conti correnti, auto di lusso e orologi Rolex.
L'OPERAZIONE
Maxi truffa online, tra le vittime anche residenti di Artena
Tra le vittime ci sono anche residenti di Artena. Secondo gli investigatori, l’organizzazione pubblicava falsi annunci di vendita su internet incassando bonifici per prodotti mai consegnati.