La sentenza

Lottizzazione abusiva, reati prescritti

Sul banco degli imputati l'ex sindaco Armando Cusani

Lottizzazione abusiva, reati prescritti

La prescrizione ha chiuso il processo per lottizzazione abusiva legato al piano integrato di Sperlonga. Sul banco degli imputati l’ex sindaco Armando Cusani (sospeso 18 mesi dopo la condanna a 6 anni per corruzione nel processo Tiberio), l’architetto Luca Conte e un ex dirigente deceduto. Il giudice monocratico di Latina, Clara Trapuzzano Molinaro, ha dichiarato prescritti i reati contestati.

L’inchiesta dei carabinieri di Sperlonga aveva portato, nel 2015, al sequestro di un intero quartiere di via Omero, ritenuto frutto di una speculazione edilizia. Durante le indagini era emerso, infatti, che in luogo di una riqualificazione della zona, erano state realizzate villette e parcheggi a pagamento.  Secondo l’accusa, il Comune aveva utilizzato il piano integrato per interventi di edilizia speculativa prevalenti rispetto a quella pubblica. Fondamentale per l’avvio delle indagini era stato un  esposto presentato del consigliere comunale di Benito Di Fazio, scomparso nel 2016. Fermo nella sua posizione il Pm Giuseppe Miliano che ha continuato a sostenere la non prescrizione del reato anche in relazione a una possibile confisca dell’area. Si attendono le motivazioni della sentenza