il duro commento

L’arresto di Giovanni Secci, parla l’avvocato: “Il giudice non poteva emettere il provvedimento”. L’INTERVISTA

"Ogni valutazione in merito alla legittimità del provvedimento sarà pertanto rimessa alle competenti autorità giudiziarie, nelle sedi proprie del procedimento"

L’arresto di Giovanni Secci, parla l’avvocato: “Il giudice non poteva emettere il provvedimento”. L’INTERVISTA

Dopo l’arresto dell’ex vice sindaco di Sabaudia Giovanni Secci e dei due dirigenti del comune Elisa Cautilli e Giuseppe Caramanica, rispettivamente Dirigente area casta tecnica e capo settore del demanio marittimo, duro intervento del legale difensore di Secci, l’avvocato Renato Archidiacono che ha criticato la decisione del Gip del tribunale di Latina, Giuseppe Cario.

La nota dell’avvocato Renato Archidiacono

In relazione alla misura degli arresti domiciliari eseguita nella mattinata odierna nei confronti di Giovanni Secci, si segnala che il provvedimento è stato emesso da un magistrato attualmente interessato da istanza di ricusazione, sulla quale la Corte di Appello di Roma ha fissato udienza per il prossimo 19 febbraio. Evidenzio che l’art. 37 c.p.p. espressamente pone divieto al giudice in costanza di procedimento di ricusazione di emettere la decisione sino alla conclusione del procedimento incidentale di ricusazione. Ogni valutazione in merito alla legittimità del provvedimento sarà pertanto rimessa alle competenti autorità giudiziarie, nelle sedi proprie del procedimento.