LA DECISIONE DEL GIP MATTIOLI

Corruzione, misure cautelari per tre carabinieri e un vigile

Sono finiti agli arresti domiciliari Giuseppe Mario Di Lelio, ex carabiniere e uomo di fiducia del sindaco, e Giuseppe Grimaldi, colonnello in congedo e presidente di commissione concorsuale

Corruzione, misure cautelari per tre carabinieri e un vigile

I Carabinieri di Terracina hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misure cautelari emessa nei confronti di quattro persone, gravemente indiziate di reati contro la Pubblica Amministrazione: corruzione, tentativo di induzione indebita, rivelazione di segreti d’ufficio e favoreggiamento. L’indagine riguarda  fatti avvenuti tra il 2021 e il 2022. Il Gip Mara Mattioli ha emesso le misure cautelari, delineando responsabilità distinte per i vari indagati. Sono finiti agli arresti domiciliari Giuseppe Mario Di Lelio, ex carabiniere, e Giuseppe Grimaldi, colonnello in congedo e presidente di commissione concorsuale. Per l’agente di Polizia Locale Giuseppe Di Lelio e per il luogotenente dei Carabinieri Gianluigi Simonelli è stata disposta l’interdizione dal pubblico ufficio per dodici mesi.

Rigettata la richiesta dell’obbligo di firma per il sindaco

Rigettata la misura cautelare per l’attuale Capo Area Vittoria Maggiarra, e per l’ex segretaria generale Massimina De Filippis. Rigettata la richiesta dell’obbligo di firma per il sindaco Armando Cusani , “nonostante l’elevatissimo pericolo di reiterazione dei reati della stessa specie e di inquinamento probatorio” poiché il solo obbligo di firma non basterebbe, come scritto dal GIP Mara Mattioli. Le indagini della Procura hanno consentito di acquisire gravi indizi di colpevolezza in merito alle seguenti vicende: tentata induzione per sbloccare lavori abusivi in un’area sequestrata. Concorso Truccato, corruzione per pilotare un’assunzione comunale tramite un Colonnello in congedo. Scambio di favori: un vigile urbano avrebbe offerto favori d’ufficio in cambio della promessa di arruolamento per il figlio. Infine le soffiate: il Luogotenente dei Carabinieri avrebbe rivelato l’esistenza di intercettazioni in corso. Il provvedimento è stato emesso all’esito di interrogatori preventivi ai quali sono stati sottoposti nel dicembre scorso alcuni degli indagati.