Mentre in città si discute, senza troppa convinzione, di Masterplan, di Playground nonchè di restyling di parte delle piazzole di viale Don Morosini grazie ai fondi FESR, i cittadini del Comitato, ormai stanchi di promesse non mantenute, di progetti inefficaci contro il degrado, di una qualità di vita del quartiere sempre più bassa, sono scesi ancora una volta in campo questa domenica mattina per appendere di nuovo le lenzuola con la scritta BASTA DEGRADO.
Nonostante incontri e colloqui con rappresentanti politici e responsabili istituzionali ancora nulla sembra cambiato: continuiamo ad assistere più volte al giorno alla espletazione di bisogni all’aria aperta e allora ci chiediamo a cosa servano i due centri di Viale Don Morosini e di Corso Matteotti affidati alla cooperativa Astrolabio, rivolti alle persone con fragilità sociali, se non sono in grado di coinvolgere dette persone in programmi di recupero e integrazione come prevede la loro funzione.
Dopo un intenso periodo di attivismo dei residenti l’unico risultato ottenuto, grazie agli interventi della polizia municipale e di Latina ABC, è stata la rimozione degli enormi cumuli di masserizie maleodoranti che occupavano stabilmente le basi delle panchine della Passeggiata Pertini ma in realtà, i senzatetto si sono semplicemente spostati, di giorno sotto le palme e i pini di Largo Pordenone, mentre durante la notte e nei momenti di pioggia stazionano con tutti i loro sacchi e carrelli in Via Pisacane, proprio accanto alle vetrine di quello che era un supermercato chiuso di recente così come altre numerose attività.
Non vogliamo abbracciare le pericolose teorie della sostituzione ma numerosi cittadini stanno lasciando le loro attività e le loro abitazioni in cui subentrano, di fatto o cooperative sociali, che vi alloggiano gli extracomunitari, o privati che comprano all’asta o a prezzi sotto mercato abitazioni da affittare a chiunque. È questo il caso del palazzo Pennacchi che ha visto giorni fa lo scoppio di una bombola in un appartamento abitato proprio da cittadini extra comunitari.
A questo punto il Comitato “Basta degrado Latina centro storico”, in attesa di future determinazioni degli Enti preposti, chiede con forza che l’Amministrazione Comunale provveda con ogni urgenza alla installazione delle telecamere di videosorveglianza che risultano già finanziate dalla Regione Lazio e che servirebbero almeno da deterrente per gli atti più evidenti di occupazione e di uso improprio del verde pubblico.
Intanto, oltre la odierna affissione delle lenzuola, il Comitato sta predisponendo altre manifestazioni ed iniziative per dare visibilità più ampia ai problemi di un quartiere centrale che sta morendo nel degrado e nell’incuria generalizzata, senza alcun ascolto di chi ci vive e/o lavora da anni e che lo ricorda come uno dei più bei luoghi della città di Latina.