Impugnato il rigetto

Gioacchino Sacco chiede nuovamente gli arresti domiciliari

L'uomo è in carcere con l'accusa di omicidio stradale per avere investito e ucciso il giovane Federico Salvagni. Domani inizia il processo

Gioacchino Sacco chiede nuovamente gli arresti domiciliari

Ha richiesto nuovamente gli arresti domiciliari Gioacchino Sacco, in carcere con l’accusa di omicidio stradale per avere investito e ucciso il giovane Federico Salvagni a Terracina. Il suo legale ha infatti impugnato il rigetto del giudice del Tribunale di Latina Roberta Brenda, che aveva respinto la richiesta.

Sacco, 48 anni di Aquino, è in carcere dallo scorso 16 agosto.

Domani intanto il processo davanti al primo collegio penale del Tribunale di Latina presieduto dal giudice Eugenia Sinigallia e composto dai magistrati Roberta Brenda e Valentina Naldi con l’apertura del dibattimento.

Secondo quanto ricostruito, la notte di Ferragosto Gioacchino Sacco, alla guida di una Lancia Y, ha travolto e ucciso il sedicenne Federico Salvagni che era a piedi insieme al fratello gemello e a un amico sulla ex provinciale per S. Felice Circeo. L’uomo era alla guida nonostante la patente revocata, e l’auto era senza revisione e copertura assicurativa.

Sono 13 in tutto le richieste avanzate per la costituzione di parte civile.