Mattinata di forte tensione a Cervaro, dove l’Istituto Comprensivo è stato teatro di un grave episodio che ha scosso l’intera comunità scolastica. Protagonista un alunno di seconda media, già noto per precedenti comportamenti aggressivi verso compagni e insegnanti. Secondo le prime ricostruzioni, il ragazzo avrebbe improvvisamente estratto una pistola giocattolo, puntandola al volto dell’insegnante di Italiano e Geografia. La docente, sorpresa e terrorizzata, si sarebbe accasciata a terra in stato di choc. A prestarle soccorso è stato un professore di Religione che ha assistito alla scena, mentre altri presenti hanno immediatamente allertato le forze dell’ordine.
Nel giro di pochi minuti sono arrivati sul posto Carabinieri, Polizia locale, operatori del 118 e il sindaco Ennio Marrocco, chiamato a gestire una situazione delicatissima, con il rischio di ulteriori tensioni. All’esterno, intanto, decine di mamme si erano radunate davanti ai cancelli, spaventate e preoccupate per i propri figli. La situazione è degenerata ulteriormente all’arrivo dei Carabinieri. La madre del ragazzo, una quarantenne convocata a scuola, avrebbe reagito con violenza contro un maresciallo e un altro militare, colpendoli con calci e spintoni. Entrambi hanno riportato tre giorni di prognosi. La donna è stata arrestata con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e si trova ora ai domiciliari, in attesa della direttissima prevista per questa mattina.
L’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nelle scuole e sulla necessità di interventi immediati per tutelare studenti e personale. Le famiglie chiedono misure chiare e incisive.