Si chiude senza colpe il processo per due imputati accusati di omicidio colposo: il gestore e il proprietario dell’avio-superficie da cui era decollato il Cessna C182.
Era il 3 settembre 2017 quando il velivolo precipitò vicino all’Appia, in un campo agricolo. L’aereo prese fuoco e i due piloti, Antonio Belcastro e Umberto Bersani, furono trasportati in ospedale in elicottero in condizioni disperate. Entrambi morirono pochi giorni dopo a causa delle gravi ferite riportate.
Le indagini, coordinate dal pm Simona Gentile e condotte dai Carabinieri di Latina e della stazione di Pontinia, avevano rilevato irregolarità nella pista: lunghezza inferiore a quella dichiarata all’Enac, ostacoli al decollo e assenza di controlli e sorveglianza. Una consulenza dell’Aeronautica Militare aveva inoltre stabilito che l’aereo era precipitato da un’altezza di 15-20 metri.
Per alcuni indagati la Procura aveva chiesto l’archiviazione, mentre nell’ottobre 2022 il giudice aveva rinviato a giudizio sei persone con l’accusa di omicidio colposo. Nel corso dell’inchiesta erano stati coinvolti anche due paracadutisti, che avevano patteggiato per falsa testimonianza.