Era slittata di un mese la sentenza del processo “Tiberio”, che vede come principale imputato il sindaco di Sperlonga, Armando Cusani. Domani, 17 marzo, si tornerà in aula a Latina davanti al Collegio Penale presieduto dal giudice Elena Nadile. La giornata sarà cruciale per le fasi finali del dibattimento, con le repliche del pubblico ministero Valerio De Luca e le controrepliche degli avvocati difensori.
Al centro del caso l’accusa di corruzione, per la quale la Procura ha chiesto condanne pesanti: 6 anni per il sindaco Cusani e pene tra i 6 e gli 8 anni per gli altri imputati. Mentre la difesa punta all’assoluzione totale, restano schierati come parti civili i Comuni di Sperlonga e Prossedi e l’Associazione Caponnetto.