Entra nel vivo il processo per caporalato che vede sul banco degli imputati gli imprenditori Renzo e Antonello Lovato, quest’ultimo imputato anche nel processo per la morte del bracciante indiano. Il giudice monocratico del Tribunale di Latina, Clara Trapuzzano Molinaro, ha accolto tutte le parti civili che avevano fatto richiesta. Tra queste il comune di latina, quello di Cisterna, i famigliari, i lavoratori e la compagna di Satnam.
Il pubblico ministero Marina Marra, titolare dell’indagine, ha chiesto di ascoltare i testimoni e l’esame degli imputati. Le stesse richieste sono state avanzate dalle parti civili e dalle difese. Tra i testimoni citati dalla parte civile Soni Soni, il sociologo, Marco Omizzolo, verso cui la difesa si è opposta affinché sia ascoltato nel corso del dibattimento, in quanto estraneo alla vicenda oggetto del processo.
La difesa ha chiesto l’esclusione di tutti i testimoni citati da Soni Soni, tra cui anche i sindacalisti Giuseppe Massafra, Laura Kaur e Stefano Morea. Chiesta l’esclusione dalla lista testimoni anche dell’amministratore giudiziario della ditta Lovato: Fabrizio Iapoce. La difesa ha chiesto anche gli arresti domiciliari per Antonello Lovato, attualemte in carcere e l’obbligo di firma per il padre, Renzo, che ora si trova ai domiciliari. Il pm Marra si è opposta. La prossima udienza il 7 gennaio del 2026.