Il pirata della strada chiede di essere scarcerato, presentato il ricorso
La difesa di Giocacchino "Jonathan" Sacco ha impugnato l'ordinanza del gip Morselli
Vuole uscire dal carcere Gioacchino Sacco, conosciuto come Jonathan, il 49 enne di Aquino, residente a Terracina, dove la notte di Ferragosto, alla guida di una Lancia Ypsilon, ha travolto e ucciso il 16enne Federico Salvagni, di Latina. Il ragazzo era in compagnia del fratello gemello e un amico e stavano tornando nel residence lungo la strada di collegamento con San Felice Circeo.
La difesa di Sacco ha presentato ricorso al Tribunale del Riesame di Roma, contro la misura della detenzione in carcere, arrivata dopo il fermo dell'uomo, al termine di un'attività congiunta della Polizia Stradale insieme al Commissariato di Polizia di Terracina, con la collaborazione della locale Compagnia dei carabinieri e il Comando di Polizia Locale di San Felice Circeo, che ha fornito i tabulati delle targhe dei mezzi transitati sulla strada al momento della tragedia, avvenuta intorno alle 3 di notte.
L'udienza presso il Tribunale del Riesame di Roma non è stata ancora fissata.
Giaocchino Sacco, è accusato di omicidio stradale aggravato dall’omissione di soccorso per non essersi fermato dopo il tremendo impatto mentre guidava la sua Lancia Ypsilon beige. Diverse le prove raccolte dagli investigatori, compresi frame di immagini di videosorveglianza, in cui si vede Sacco scendere nel parcheggio di un supermercato a Terracina.
Il gip Laura Morselli, successivamente al fermo, ha disposto la misura del carcere. Ordinanza impugnata dall'avvocato Pellino, sul cui assistito sono state accertate altre violazioni, come il fatto che la patente di guida gli era stata ritirata e l'auto su cui viaggiava era senza revisione e assicurazione.