Il caso della morte del brigadiere Santino Tuzi, figura chiave anche nell’inchiesta sull’omicidio di Serena Mollicone. A quasi vent’anni dai fatti, la famiglia rilancia l’ipotesi che non si sia trattato di un suicidio.
Oggi la relazione tecnica
Oggi verrà infatti presentata una nuova relazione tecnica, affidata a un consulente balistico, che ha analizzato fotografie e un video della pistola trovata accanto al corpo dell’uomo l’11 aprile 2008.
Secondo quanto anticipato dalla figlia Maria Tuzi, lo studio tecnico avrebbe evidenziato elementi ritenuti non coerenti con l’ipotesi del gesto volontario. In particolare, la traiettoria del colpo sarebbe stata giudicata “più compatibile con una dinamica di omicidio”. Una conclusione che, pur non rappresentando una sentenza, riapre interrogativi già emersi nel corso degli anni.
La posizione della famiglia è netta. Da qui la richiesta di nuove verifiche e di una lettura alternativa degli elementi già agli atti.